Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Fausto Tenti lascia Rifondazione e si iscrive al Partito Comunista

Fausto Tenti

Fausto Tenti ha lasciato Rifondazione Comunista. E' lui stesso ad annunciarlo, nonostante ci fossero voci sempre più insistenti in circolazione. Di seguito la nota publica che individua le motivazioni soprattutto in aspetti nazionali e internazionali che locali. 

"Per quanto (davvero poco) possa interessare – ma nel rispetto delle/dei compagne/i e anche verso me stesso– dopo diversi lustri di militanza attiva e sincera nel Partito della Rifondazione Comunista, non ho rinnovato la tessera 2019 e ho aderito al Partito Comunista. Le ragioni sostanziali che hanno mosso questa decisione, comunque e naturalmente sofferta, sono due. La prima è il continuo insistere da parte del PRC – senza costrutto, né una barra del tutto dritta, né risultati minimamente dignitosi - alla ricerca affannosa di coalizioni della sinistra alternativa, sia a livello nazionale che europeo, sempre con nomi e simbologie continuamente diverse, che hanno disorientato - e continuano a disorientare – l'elettorato comunista di riferimento, aggregazioni che dopo le elezioni si sono sciolte puntualmente come neve al sole (indipendentemente da chi ne ha avuto la responsabilità): la Sinistra l'Arcobaleno (Politiche 2008) la Federazione della Sinistra (Europee 2009) La Rivoluzione Civile (Politiche 2013) L'Altra Europa con Tsipras (Europee 2014) Potere al Popolo (Politiche 2018), praticamente uno stillicidio, per poi ripartire da capo (per le Europee del prossimo maggio ci sarà la “Sinistra Europea” o qualcosa di simile). Diciamo che ho seguito – sempre meno convintamente, a dire il vero - le direttive e le indicazioni del mio partito fino all'anno scorso: ma adesso non ce la faccio sinceramente più, e da comunista vorrei tornare ad investire la mia passione politica, nel mio piccolo e con i miei limiti, quindi con modestia, esclusivamente - sotto tutti i punti di vista, nella teoria e nella pratica - in un Partito appunto Comunista, senza annacquamenti di sorta e senza nascondersi – o mimetizzarsi - dietro a niente, alla luce del sole. Non si tratta ovviamente solo di una questione simbolica, sarebbe troppo semplicistico e anche fuorviante, ma di un ragionamento politico personale a tutto tondo. Sento la necessità di far parte di una comunità che sia sempre – senza se e senza ma, a 360°, a tutto tondo - contro la globalizzazione capitalistica ed il neoliberismo e per una netta alternativa di società, senza infingimenti: e il Partito Comunista, con segretario nazionale Marco Rizzo, ben rappresenta questo mio sentire.

La seconda ragione sono le ripetute campagne elettorali “schizofreniche”, da condurre contemporaneamente con e contro i compagni di viaggio delle variegate coalizioni di cui sopra: non ce la farei sinceramente più, per fare un esempio, a fare l'ennesima campagna elettorale con Sinistra Italiana per le Europee...e contro Sinistra Italiana, che va quasi dappertutto a rimorchio del PD, per le amministrative: ricordo nel 2014, a Cortona e a San Giovanni V.no (comuni non piccoli) quando il PRC la mattina faceva volantinaggio per l'Altra Europa con Tispras insieme a Sinistra Italiana...e la sera faceva volantinaggio contro S.I. per le comunali dello stesso giorno. Il top, a questa tornata, sarà in Piemonte il prossimo 26 maggio, quando S.I. appoggerà il feroce Si-Tav Chiamparino alla Presidenza della Regione, mentre il Prc andrà in alternativa. Ma saranno “costretti” a fare campagna elettorale insieme per le Europee. Ecco, tutto qua, senza nessun rancore verso le/i compagne/i di Rifondazione Comunista e naturalmente verso quel partito in generale, al quale ho dato sinceramente tutto ciò che ero in grado di offrirgli, con impegno, dignità, onestà e coerenza.

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