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Ralli: “Prepariamo la fase 2 della sanità aretina: fondamentale il ruolo del San Donato"

La fase uno non è del tutto conclusa, ma la fase 2 deve essere pensata e riorganizzata, non solo a livello economico, ma anche nella sanità. Questo in estrema sintesi il messaggio che lancia oggi Luciano Ralli, il candidato a sindaco del centrosinistra per le elezioni del Comune di Arezzo.

"La sanità pubblica, ospedaliera e territoriale, ha dato la risposta attesa, pur nelle enormi difficoltà che si sono manifestate, nella fase di emergenza Covid-19. Questa fase non si è chiusa anche perché ci sarà una normale transizione da una fase all’altra. Comunque adesso è il momento per ipotizzare una fase 2 per la sanità aretina. I dati dei contagi sono stabili e sta crescendo la richiesta di prestazioni sanitarie non Covid, oncologiche e non."

Gli elementi centrali della fase 2 nella sanità aretina

"Due gli elementi centrali: il futuro del San Donato e quello dei servizi del territorio - afferma Ralli - Penso che l’ospedale, nei tempi e nei modi che deciderà la dirigenza Asl, debba riprendere la propria attività ordinaria polispecialistica in sicurezza. Grande attenzione anche al territorio. Se dal 4 maggio ci sarà la fase 2 per l’economia e quindi si rimetterà in moto il motore produttivo e commerciale, sarà necessario che ogni luogo riapra in sicurezza. Da qui la necessità del potenziamento dei settori della sanità pubblica che si occupano di prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, per consulenze e controlli nelle aziende a tutela dei lavoratori, delle imprese e della comunità tutta."

Effettivamente, dopo il periodo in cui pezzi del San Donato sono stati trasferiti per renderlo un'efficiente struttura Covid senza interrompere l'attività chirurgica e di emergenza, adesso la dirigenza della Asl sta pensando a come attuare la riconversione, il rientro della chirurgia su tutti. La sanità poi dovrà essere al fianco della ripresa economica, oltre che con i settori della prevenzione nei luoghi di lavoro, anche con tutte le accortezze necessarie ad evitare nuovi focolai. come dicono gli scienziati, come ribadisce anche Ralli.

"Per la seconda fase sanitaria ed economica che ci aspetta, secondo autorevoli scienziati, saranno prioritari alcuni elementi: continuare con la politica di distanziamento sociale, mantenere l’obbligo di indossare le mascherine, evitare assembramenti, garantire la protezione di coloro che torneranno in fabbrica o negli uffici individuando regole chiare rigide per evitare l’accensione di focolai nei luoghi di lavoro, proseguire nella politica di screening e di pronto isolamento dei casi sospetti o accertati, mantenere controlli accurati negli accessi agli ospedali e alle RSA, identificare ospedali o aree di ospedali esclusivamente dedicati all’infezione da Virus Covid-19, proseguire con i test sierologici possibilmente dello stesso tipo in tutto il territorio nazionale perché siano confrontabili negli studi epidemiologici recuperando una visione strategica di insieme tra le Regioni ed il Governo centrale."

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