Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Ex Sadam, l'opposizione attacca Agnelli: "La Gibbi non è nel settore agroalimentare, bonifica area da finire"

Sia Città al Centro che il Pd di Castiglion Fiorentino attaccano il sindaco Agnelli sulla vicenda della ex Sadam, area andata all'asta e assegnata nei giorni scorsi alla Gibbi che ha battuto la concorrenza di Aboca e Menci

"Il giorno 27 gennaio 2021 sarà una data destinata a rimanere nella memoria per Castiglion Fiorentino: molti decenni di storia legati allo Zuccherificio, i ricordi di tante “stagioni” vissute dai giovani di numerose generazioni che hanno condotto lì le prime esperienze lavorative - durante le “lunghe estati”, quelle del raccolto e quindi della trasformazione delle barbabietole da zucchero – sono andati definitivamente in archivio." 

"Città al Centro" prende posizione sull'esito dell'asta con la quale è stata assegnata l'area dell'ex zuccherificio Sadam di Castiglion Fiorentino.

"Il tutto si è chiuso con la vendita dell’intera proprietà, dopo 15 anni di storia triste, dal giorno della dismissione volontaria nel 2006 ad oggi; una chiusura sancita nel Tribunale a Bologna, con la procedura di concordato lì attivata a seguito dei guai economici in cui si è trovato quello che era il più grande gruppo industriale Italiano, la Maccaferri, proprietaria anche di Sadam.

Lo stesso Sindaco Agnelli che da Castiglion Fiorentino era salito a Bologna per assistere all’evento, probabilmente con la segreta speranza di comunicare la vittoria di acquirenti castiglionesi, salvo poi – come uso - arrogarsene il merito, ha annunciato praticamente in tempo reale il risultato dell’Asta che vedeva, noi diciamo “purtroppo”, perdenti le due Imprese, una Castiglionese da sempre e una Castiglionese di Adozione, che avrebbero indubbiamente garantito un futuro tranquillo e sereno per l’area in questione, grazie a quello che hanno rappresentato e continuano a rappresentare per la realtà del nostro territorio.

Le voci in “diretta da Bologna” hanno comunque salutato i vincitori con informazioni aggiuntive reperite “in zona Cesarini” che lasciavano comunque ben sperare: “..Gibbi Srl, un gruppo che opera nel settore agroalimentare”, si è detto, grazie forse ad una fugace presentazione e a qualche frettolosa e sconclusionata ricerca su internet.

La cosa triste è che con i mezzi informatici che attualmente abbiamo a disposizione sarebbe stato sufficiente esattamente un minuto in più per permettere a chiunque di verificare l’inesattezza e quindi l’inopportunità della suddetta affermazione.

Non osiamo immaginare, in casa Gibbi, le risate che si saranno fatti. La società in seno alle proprie e tante variegate attività che però non hanno nulla a che vedere con l’agroalimentare. Gibbi si occupa semmai di acquisti, vendite, noleggi, permute di immobili e terreni; siamo quindi semplicemente di fronte a degli investitori che si sono adoperati per acquisire qualcosa che era a bilancio per decine di milioni di euro in SADAM e che è stato valutato da un tecnico di Fermo addirittura 0.680 euro per mq (!), compresi i fabbricati esistenti ed una potenzialità edificatoria impressionante, addirittura “dimenticata” nel bando di vendita. Per la cronaca, visto l’esito dell’asta, il tutto è stato venduto alla fine per 1,20 euro ogni mq.

Speriamo comunque, come ha detto anche il Sindaco, che i nuovi proprietari vengano presto a presentare il loro progetto per Castiglion Fiorentino, magari per scoprire tutti assieme come questo, chissà, sarà proprio incentrato sull’agroalimentare.

Il primo cittadino ha dichiarato che nel prossimo Piano Operativo sarà prevista anche una ottima viabilità per raggiungere l’area, chissà se comprendendo anche un tronchetto ferroviario, un piccolo aeroporto ed un canale navigabile.

L’ unica cosa assolutamente certa è che per una parte dell’area Sadam deve essere ancora approvata ed effettuata la bonifica con la commissione consiliare sspecifica che riprende i lavori solo il prossimo 4 febbraio."

Anche il Pd attacca sullo stesso tema

"Alla fine l’area dello zuccherificio è passata di proprietà, si chiude un capitolo e se ne apre un altro, tutto da scrivere. Se qualcuno da Roma investe molti soldi per acquisire una zona industriale (ancora da bonificare del tutto), deve per forza avere in testa delle idee e i castiglionesi hanno il diritto di sapere di cosa si tratta. In passato quell’area è stata motivo di divisione per la comunità, diventando oggetto di un aspro contenzioso politico ed oggi non è consentito a nessuno gestire questa faccenda in sordina. La cosa che emerge con chiarezza, in tutta questa vicenda, è tuttavia l’incapacità del Sindaco di farsi portavoce degli interessi di tutti. In quasi sette anni non ha mosso foglia per promuovere lo sviluppo dell’area ex Sadam: pochi incontri e senza esito, con la proprietà, nessuna iniziativa con il tavolo di crisi della Regione, nessun incontro con eventuali investitori. C’è voluto il fallimento della Seci e una istanza del tribunale per far smuovere Agnelli ed anche in questo caso si è mosso con un intento che nulla ha che vedere con il bene della comunità. E’ andato fino a Bologna per fare la solita pantomima mediatica, convinto che il vincitore sarebbe stato una delle due imprese aretine (Menci e Aboca) che hanno partecipato all’asta. Immaginiamo che se avesse vinto una delle due, Agnelli oggi suonerebbe la grancassa, raccontandoci che lui si è impegnato tantissimo affinché l’area finesse in mano a un imprenditore locale. Il solito teatrino a cui il sindaco ci ha abituato da anni. A noi dispiace che né Aboca né la Menci abbiano vinto perché li riteniamo interlocutori credibili.  Li ha superati nell’offerta una società di Roma di cui si sa ben poco, se non che opera nel campo immobiliare e degli affitti. Qualcuno ha detto che ha interessi nel settore agro-alimentare, non sappiamo da dove arrivino queste notizie, riprese anche dal Sindaco. Per quel che si conosce pare si tratti di partecipazioni in alcune imprese agricole e niente di più. Chi sono dunque e soprattutto con quali intenzioni vengono a Castiglioni? Non basta, come dice Agnelli, essere disposti a incontrare i nuovi proprietari, sarebbe bello che non fosse nemmeno disposto a un incontro! Come Pd andiamo oltre e chiediamo, com’è avvenuto in passato con Seci, che la società che ha acquisto l’area dello zuccherificio, esponga davanti a un consiglio comunale aperto i propri progetti. Su questa  vicenda occorre la massima trasparenza, fino ad oggi Agnelli e la sua maggioranza si sono nascosti dietro al fatto che non potevano fare nulla, oggi è arrivato il momento di passare ai fatti."

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