"Emissioni dal depuratore del Casolino: il Comune dimentica i cittadini e approva l'ampliamento"

Francesco Romizi, consigliere comunale di Arezzo in Comune e promotore della lista elettorale Arezzo 2020 si occuperà di questo problema in consiglio comunale con una interrogazione scritta insieme a Roberto Barone

"Al prossimo Consiglio Comunale, previsto per giovedì 23 luglio, presenterò un’interrogazione, scritta grazie al contributo del presidente del Comitato depuratore Casolino Roberto Barone, che riguarda le emissioni provenienti dal suddetto impianto di depurazione delle acque reflue gestito dalla società Nuove Acque." L'annuncio è di Francesco Romizi, consigliere comunale di Arezzo in Comune e promotore della lista elettorale Arezzo 2020 in vista delle elezioni comunali a sostegno del candidato sindaco Luciano Ralli.

Odori dal depuratore

"Da anni varie frazioni e località, come San Leo, Pratantico, Palazzetti, Montione, Ortali, I Butteri, Quarata, via Setteponti, sono interessate da intense folate quotidiane di odori nauseabondi che rendono irrespirabile l’aria, le cui cause sono risultate addebitabili al depuratore."

Il ruolo del Comune

"Nonostante il comune e per esso l’assessore all’ambiente sembrava avessero preso a cuore la risoluzione del problema, assumendosene la “regia”, come si apprendeva da un comunicato stampa emesso per annunciare un incontro pubblico lo scorso 20 settembre. Grazie a questo incontro, l’amministrazione comunale si vantava di avere individuato una soluzione a breve termine e una a lungo termine. In realtà così non è stato."

"Due non soluzioni"

"La soluzione a breve, molto estemporanea, a tutt’oggi non ha sortito effetti e la soluzione a lungo termine, come ha potuto rilevare il comitato dall’esame dei documenti depositati in Regione è un progetto con il vero obiettivo di potenziare l’impianto, aumentando la sua capacità di essiccamento fanghi del 700%. Qualche intervento di mitigazione delle emissioni verrebbe attuato insieme con detto progetto ma, verosimilmente, tra almeno due anni e il cui esito resterebbe tutto da verificare."

L'attacco di Romizi

"Il Comune non solo si è disinteressato di fare il “regista”, non solo si è dimenticato di tutelare i cittadini che ormai dopo tanti anni non sopportano più questa situazione che compromette la loro qualità della vita e che qualche dubbio fa nascere anche in termini di salute umana, ma addirittura ha emesso il suo parere favorevole al potenziamento dell’impianto.

Con l’interrogazione che presenterò, il sindaco e l’assessore dovranno rispondere e dichiarare da che parte stanno e se intendono stare dalla parte del cittadino lo dimostrino con i fatti incominciando a ravvedersi ora, prima della fine della consiliatura, rivedendo il parere emesso nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale nonché anticipando alla Regione, nell’ambito del conseguente rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, il parere contrario all’aumento della potenzialità. L’unica cosa da fare, nell’interesse dei cittadini, è cambiare rotta e richiedere che vengano attuate al più presto le migliori tecnologie possibili per la mitigazione degli odori nauseabondi."

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