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Il centro destra conquista la Provincia, Chiassai è presidente: "Dopo 70 anni riscriviamo la storia"

Ginetta Menchetti, candidata del centro sinistra, ha ottenuto 229 voti, Silvia Chiassai 186. Ma sono stati i voti ponderati a consegnare la Provincia al centro destra. Menchetti ne ha riportati 42827, Chiassai 43511.

Le note dell'Inno di Mameli intonate in coro, gli abbracci e le grida di giubilo. Così il popolo del centro destra, riunito a Palazzo della Provincia, questa notte ha accolto la notizia della vittoria di Silvia Chiassai, sindaco di Montevarchi dal 2016 e candidata con la lista Comuni per la Provincia. Adesso è lei la presidente della Provincia: per la prima volta una donna riveste questo ruolo e lo fa portando portando il centro destra al potere dopo 70 anni.

Quello di questa notte è stato uno scontro al cardiopalma.

I voti validi alla fine sono stati 415: sei sono state le schede bianche e 4 quelle nulle. Ginetta Menchetti, candidata del centro sinistra, ha ottenuto 229 voti, Silvia Chiassai 186. Ma sono stati i voti ponderati a consegnare la Provincia al centro destra. Menchetti ne ha riportati 42827, Chiassai 43511. Un boato ha invaso allora la sala dei Grandi della Provincia.

Raggiante, Chiassai ha gioito insieme ai suoi sostenitori:  

"Per la prima volta dopo 70 anni il centro destra è alla guida della Provincia. Sarà un incarico importante e una grande prova, avrò un doppio incarico e farò appello a tutte quelle doti e quelle risorse che hanno le donne per farvi fronte". 

Le dichiarazioni subito dopo l'elezione

Queste le prime dichiarazioni, tra gli abbracci del sindaco Ghinelli e degli esponenti del centro destra presenti, tra i quali anche il parlamentare Maurizio D'Ettore. La proclamazione è arrivata a mezzanotte e venti. Un risultato storico, che vede crollare una delle ultime roccaforti della sinistra in Toscana.

Lo spoglio ha riservato alcune sorprese. Gli scrutatori si sono infatti imbattuti in una scheda sulla quale, oltre ad essere stato marcato il nome della candidata Chiassai, era stato anche scritto un altro nome: quello del candidato Lucacci. Scrutatori e presidente si sono quindi ritirati per valutare la situazione: annullare il voto o no? Il dilemma è stato risolto dopo oltre 45 minuti: la scheda è stata annullata in quanto il nome riportato sul foglio è da interpretarsi come un segno di riconosciumento. Ed è insorto il centro destra, dato che si trattava di una scheda dall'indice di ponderazione importante, pari a 893. 

Altro mistero della serata sono state le due schede bianche, entrambe espresse dal centro destra del Comune di Arezzo. Voti pesanti che però non hanno fatto spostare l'ago della bilancia. 

La battaglia si pè conclusa a mezzanotte e venti, quando è stato annunciato il nuovo presidente della Provincia. 

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