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L'attesa

Elezioni del Presidente della Repubblica, gli aretini che voteranno. Mugnai: "Difficile fare previsioni, l'accordo non c'è"

Ci sono sia deputati che senatori che per residenza o per collegio di elezione sono collegati con la provincia di Arezzo

Ore concitate queste per gli aretini impegnati nelle elezioni del Presidente della Repubblica che avranno inizio oggi alle 15,00. Preparativi, riunioni, confronti, decisioni sulle linee da tenere come gruppi parlamentari di fronte allo scenario attuale nel quale manca l'accordo su un nome per il post Mattarella.

La conferma arriva anche da un aretino, Stefano Mugnai, vicepresidente vicario di Coraggio Italia alla Camera, ovviamente già a Roma, emozionato e trafelato in queste ore che precedono il suo voto. "Ho un appuntamento preciso, alle 18,12" ci racconta. E come andrà questa prima votazione? "Difficile da dire, l'accordo non c'è, ma non si puà mai dire, può concretizzarsi da un momento all'altro". Voterà scheda bianca inizialmente? "Non è detto, abbiamo la riunione del nostro gruppo alle 14 e da lì vedremo quale linea tenere in questa fase."

Con lui anche il collega Felice Maurizio D'Ettore deputato di Coraggio Italia. Partecipano al voto della Camera anche Chiara Gagnarli, deputata del Movimento Cinque Stelle nata in provincia di Perugia ma eletta nel collego aretino e Maria Elena Boschi capogruppo di Italia Viva alla Camera, aretina di Laterina che è stata eletta nel collegio di Bolzano. Tre i senatori collegati al territorio come Riccardo Nencini socialista che ha dato il via al Gruppo Misto, eletto nel collegio di Arezzo così come Tiziana Nisini della Lega senatrice e sottosegretario di stato al lavoro e politiche sociali. E' stata eletta in Toscana con i voti determinanti del collegio aretino e infine Tommaso Nannicini senatore del Pd, Montevarchino che fu eletto nel 2018 nella circoscrizione della Lombardia. 

Le modalità di voto

Come spiega Today.it, sono più di mille i grandi elettori oggi chiamati a partecipare alle votazioni. Per la precisione, e in ordine di convocazione: 6 senatori a vita, 314 senatori, 628 deputati, 58 delegati regionali. Nelle prime tre votazioni serve la maggioranza di due terzi, cioè 673 voti, dalla quarta basta la maggioranza assoluta, 505 voti. Nessuno schieramento la raggiunge da solo, per questo serve un accordo tra i partiti, che al momento non c'è. E probabilmente non ci sarà nemmeno domani. Poi qualcosa si smuoverà. Forse un nuovo Presidente della Repubblica potrebbe essere eletto tra tre o quattro giorni. Molto dipenderà anche dal calendario delle votazioni che dirameranno Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati presidenti rispettivamente della Camera e del Senato.

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