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Elezioni comunali: Marco Donati è il sesto candidato sindaco per Arezzo

L'annuncio dell'ex parlamentare è arrivato proprio in queste ultime ore attraverso i social

 

"Ho deciso di candidarmi a sindaco della nostra città". E' l'ex parlamentare Marco Donati ad annunciare la propria intenzione di proporsi come primo cittadino di Arezzo nella corsa elettorale che riscalderà l'autunno. Ad affiancarlo ci sarà un gruppo di cittadini "nessuno proveniente da esperienze politiche pregresse" che si riuniranno in una lista civica.

"Ho preso questa decisione - spiega ancora Marco Donati - così importante perché amo profondamente il luogo dove vivo da sempre, perché questa è la mia città. Credo in noi aretini, nella nostra capacità di reagire alle difficoltà, nella nostra voglia di rivincita. Mi candido da semplice cittadino, con un progetto civico, per essere libero di lavorare e agire nell’esclusivo interesse della città. Abbiamo vissuto un evento terribile e siamo obbligati a cogliere le sfide del presente, per progettare e costruire il futuro. Un futuro che risponda alle nuove esigenze, dove l’innovazione e la digitalizzazione sono strumenti a sostegno dello sviluppo e della sostenibilità. Arezzo deve tornare ad essere punto di riferimento per l’Italia; una città interconnessa, con infrastrutture veloci, moderne, a partire dall’alta velocità e dallo sviluppo di una mobilità sostenibile. Arezzo deve tornare ad essere terra di speranza e di opportunità, per tutti; dobbiamo tornare a far sognare i nostri giovani, dare supporto alle famiglie, non lasciare soli gli anziani e creare un ecosistema idoneo ad attrarre e far crescere le imprese. Affinché questo accada possiamo e dobbiamo ridare valore alle idee e mettere al centro le persone; ogni sforzo dev'essere rivolto a produrre nuove occasioni di lavoro, di formazione, di sviluppo. Credo in un territorio coeso, dove l'amministrazione locale e il privato sociale lavorino assieme, per costruire una rete a sostegno di coloro che sono maggiormente in difficoltà; nessuno sarà escluso".

Una chiara dichiarazione d'intenti quella fornita da Donati che, nel suo curriculum politico vanta anche esperienze di carattere amministrativo prima nelle vesti di consigliere comunale e poi in quelle di assessore del secondo governo di Giuseppe Fanfani. "Voglio una città attenta ai bisogni dei più piccoli - prosegue ancora il candidato - che offra spazi e servizi adeguati alle loro esigenze e a quelle di nonni e genitori. Voglio una città che continui a garantire il diritto alla salute, investa nella sanità pubblica e riconosca le qualità del personale che vi opera. Voglio consentire alla pubblica amministrazione di operare con strumenti moderni ed efficaci, così da garantire alle persone, siano esse cittadini, imprese, associazioni tempi certi e regole semplici e trasparenti. Voglio una città che esalti la propria storia, aperta verso le nuove tendenze culturali, che promuova e sostenga manifestazioni ed eventi riconoscibili in tutto il mondo. Voglio una città che valorizzi tutti i quartieri, le frazioni e che rivitalizzi le aree più svantaggiate con progetti di riqualificazione urbana, attività sociale, commercio locale, rendendole di nuovo vive e dinamiche. Voglio una città pulita, sicura e ordinata, che combatta il degrado, nella quale tutti quanti possiamo muoverci liberamente e senza paura". Domani sera, lunedì 15 giugno alle 21, è in calendario la prima la prima diretta online di confronto e approfondimento, aperta a tutti i cittadini.

Con l'uscita allo scoperto di Marco Donati, al momento, in corsa per la poltrona di sindaco ci sono in tutto sei candidati che sono: il sindaco uscente Alessandro Ghinelli, Daniele Farsetti (Patto Civico), Alessandro Facchinetti (PC), Luciano Ralli (centrosinistra), Michele Menchetti (M5S).

Marco Donati inizia la sua carriera politica istituzionale come consigliere comunale di Arezzo tra le fila del Partito Democratico durante il primo governo Fanfani. Dal 2008 al 2011 viene indicato per ricoprire il ruolo di segretario comunale dello stesso partito. Successivamente, durante la seconda amministrazione capitanata da Giuseppe Fanfani, ricopre prima il ruolo di assessore allo sport e alle politiche giovanili e guiderà quello al bilancio. Renziano della prima ora, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella XII circoscrizione toscana. Nel 2018 si candida per la seconda volta al parlamento ma senza risultato perdendo la sfida contro Felice Maurizio D'Ettore (Forza Italia). L'esperienza a Montecitorio termina nello stesso anno. Sul finire del 2019 lascia anche il Partito Democratico scegliendo di abbracciare Italia Viva, partito fondato dall'ex segreterio nazionale dem Matteo Renzi. Recentemente ha dato vita all'associazione Italia Agile, della quale è presidente, con l'intento di creare "un progetto che parlerà di innovazione, sostenibiltà, formazione, semplificazione".

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