Amministrative: ecco le schede. Oltre mille candidati in corsa, come e quando si vota

Sono 26 i comuni che dovranno rinnovare il proprio governo. 81 le liste, 67 i candidati sindaco e più di mille gli aspiranti consiglieri

Ventisei comuni al voto, 67 candidati sindaco, 81 liste e oltre mille aspiranti consiglieri comunali.
Sono questi i numeri delle elezioni amministrative 2019 in provincia di Arezzo.

Una marea vera e propria di candidati quella che si prepara a vivere l'avventura elettorale.
Domenica 26 maggio gli aventi diritto saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo governo locale. Per quello che riguarda la provincia sono soltanto due, Cortona e Sansepolcro, le municipalità che potranno prevedere un secondo turno di votazioni (ballottaggio) in caso di mancata vittoria di uno dei pretendenti in corsa.

Ecco i volti di tutti gli aspiranti sindaci. 67 candidati e 81 liste

I restati 24 capoluoghi invece, assisteranno ad elezione diretta del nuovo sindaco e consiglio comunale.
Uniche eccezioni potrebbero essere Chiusi della Verna, Badia Tedalda e Sestino.
Per la prima volta nella storia contemporanea di queste tre municipalità c'è soltanto un candidato per ciascuna poltrona. Giampaolo Tellini, Alberto Santicci e Franco Dori sono gli unici ad aver presentato una lista. 
Ma per loro la sfida elettorale non sarà più semplice che altrove. Già perché per essere eletti dovranno riuscire a portare alle urne il 50 per cento più uno degli aventi diritto. In caso contrario verranno indicati dei commissari che condurranno i comuni sino al prossima finestra elettorale disponibile.

Comuni sotto 5.000 abitanti Comuni da 5.000 a 15.000 abitanti Comuni sopra 15.000 abitanti
Badia Tedalda Bibbiena Cortona
Castel Focognano Bucine San Giovanni Valdarno
Castel San Niccolo  Castelfranco Piandisco
Castiglion Fibocchi Castiglion Fiorentino
Chitignano Cavriglia
Chiusi Della Verna Foiano della Chiana
Lucignano  Loro Ciuffenna 
Marciano della Chiana Poppi
Monterchi Pratovecchio Stia
Ortignano Raggiolo Subbiano
Pieve Santo Stefano Terranuova Bracciolini
Sestino
Talla

Domenica 26 maggio tutti i comuni aretini dovranno esprimere il proprio voto per quello che concerne il rinnovo del parlamento europeo.

Lo speciale europee di Today.it

Election day e scrutinio

Si voterà il 26 maggio, in un’unica giornata dalle ore 7.00 alle 23.00. L’eventuale ballottaggio si terrà due settimane dopo: domenica 9 giugno. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura dei seggi per le elezioni europee. Per quanto riguarda le amministrative si procederà allo scrutinio solo lunedì 27, tranne nelle città piemontesi dove lo scrutinio delle amministrative sarà effettuato dopo lo scrutinio di europee e regionali.

Europee 2019, come si vota

Come si vota per le amministrative?

La legge elettorale che disciplina le elezioni comunali in Italia suddivide i comuni in due tipologie: comuni superiori ai 15mila abitanti e comuni inferiori ai quindicimila abitanti. I sistemi elettorali sono comunque simili, cambiano alcuni dettagli specifici riguardanti le preferenze, il voto disgiunto e il ballottaggio.

Nei comuni superiori ai 15mila abitanti, il candidato che al primo turno ottiene la maggioranza assoluta dei voti (quindi il 50% più uno) viene eletto sindaco. Se nessuno raggiunge la maggioranza assoluta si va al ballottaggio tra i due candidati più votati. Nei comuni superiori l’elettore può votare per il candidato sindaco, per la lista dei candidati e può esprimere due preferenze. Il candidato sindaco è collegato a una lista o a una coalizione. È permesso anche il voto disgiunto. Per quanto riguarda le liste, a quelle della coalizione del sindaco eletto vengono assegnati almeno tre quinti dei seggi, con una soglia di sbarramento al 3%. E’ prevista la possibilità di esprimere una doppia preferenza, ma dovranno essere espressi un uomo e una donna.

Per i comuni inferiori ai 5mila abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga sotto al simbolo della lista.
Per i comuni compresi tra 5mila e 15mila, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

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