Città al Centro alla carica: "Contro la politica becera di Mario Agnelli"

La lista civica che appoggia la candidatura di Rossano Gallorini interviene sugli ultimi eventi della campagna elettorale a Castiglion Fiorentino

"La compostezza a tratti ostentata dal sindaco Agnelli nei primi dibattiti elettorali era chiaro fosse un fattore a tempo”.

Attacca così l'ultimo intervento degli esponenti della lista Città al Centro per Rossano Gallorini sindaco. La compagine castiglionese, con l'approssimarsi dell'appuntamento elettorale preme sull'acceleratore puntando il dito proprio contro gli avversari.

"Solo due sarebbero stati gli elementi che gli avrebbero suggerito o imposto di passare allo stile becero e volgare col quale sta mostrandosi in questa ultima settimana: il primo è rappresentato dalla “forma mentis” degli strateghi e dei politologi di cui si è contornato fin dalla sua ennesima discesa in campo, tutte persone appartenenti all’area di una destra piuttosto estrema, depositarie di quei “nobili valori” di cui si vantano di essere i paladini in questo terzo millennio. Gente così sanguigna poco avrebbe sopportato quindi che il sindaco si fosse ulteriormente impegnato a lodare i toni pacati di tutti i candidati nel confronto elettorale. Il secondo fattore che lo avrebbe potuto portare fuori dai gangheri sarebbe potuto essere solo l’acquisizione un giorno della consapevolezza che “Città al Centro” ed il suo candidato Rossano Gallorini non erano più un fenomeno folcloristico come si erano sforzati di far apparire anche i custodi gelosi del presunto centrosinistra, ma una realtà che stava radicandosi tra l’elettorato conseguendo quotidianamente un sempre maggior numero di consensi.

Ebbene, quel giorno è indiscutibilmente arrivato ed i timori hanno cominciato ad insinuarsi nell’esercito della “grigia” Castiglioni, così come è rappresentata in quel simbolo che davvero calza loro a pennello.

Dalla sceneggiata del comizio di domenica 19, riparato dalla pioggia da suoi cavalier serventi, Agnelli ha imboccato la strada dell’ingiuria, delle volgarità, degli attacchi alla persona; da lì è andato in crescendo e possiamo immaginare quello che ancora penserà di vomitare addosso alla gente di qui a venerdì sera. Un sistema giudicato dai suoi strateghi evidentemente ad effetto e che sta contagiando anche gli ultimi arrivati nella cerchia dei suoi proscritti, piccole giovani menti legali che forse, anche perché fresche di studi, avrebbero fatto meglio a presentarsi diversamente ai cittadini castiglionesi. Si sa però che becerare, sparlare ed offendere risulta certamente più facile che trasmettere dei contenuti..specie quando si rappresenta una lista che ne è quasi completamente priva. Siamo convinti e crediamo fermamente che i castiglionesi si aspettino altro da chi si candida ad amministrarli!  Se la richiesta di voto si basa soltanto sulla paura di perdere “il lavoro da sindaco”,  riteniamo difficile che l’intelligenza dei castiglionesi possa trasformarsi in  consenso.

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Città al Centro propone invece un programma serio, realizzabile  e rispettoso di una comunità che per cinque  anni è stata suo malgrado la cornice di una ininterrotta autocelebrazione, grazie magari ad iniziative spesso discutibili, nelle quali sono state investiti i proventi delle tasse non abbassate dopo il dissesto, parola usata indiscriminatamente per giustificare una politica inconcludente ed improvvisata da parte dell’intera amministrazione".    

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