Verso il ballottaggio, le risposte di Vadi, il mezzo endorsement per Carbini del M5S

Il centro destra ha fatto convergenza su Francesco Carbini, mentre il Movimento Cinque Stelle ha posto una serie di domande alle quali ha dato una risposta proprio Valentina Vadi

Sale la tensione elettorale a San Giovanni Valdarno in vista del ballottaggio. I cittadini sono chiamati a scegliere tra Valentina Vadi e Francesco Carbini, con Tommaso Pierazzi del Movimento Cinque Stelle e Roberto Martini che restano al palo ad osservare dopo il primo turno di fine maggio.

Adesso lo scontro si fa duro. Il centro destra ha fatto convergenza su Francesco Carbini, mentre il Movimento Cinque Stelle ha posto una serie di domande alle quali ha dato una risposta proprio Valentina Vadi.

Ho rivolto il mio appello a tutti i sangiovannesi, perché domenica prossima 9 Giugno confermino e rinnovino la fiducia nei miei confronti, come avvenuto al primo turno, perché San Giovanni abbia un governo serio, autorevole, concreto, in grado di lavorare, con competenza, per il bene e nell’interesse della intera comunità cittadina. Adesso è il momento di completare e portare a termini il lavoro iniziato il 26 Maggio.

Alcune forze politiche hanno già scelto da quale parte stare e chi sostenere, del resto la distanza rispetto a noi è sempre stata evidente, in termini di valori e di ideali di riferimento – meno evidente è che relazione possano avere con chi si richiama ai valori del socialismo, a Pertini e a Nenni, a chi, al proprio interno ha perfino Rifondazione Comunista – altre forze politiche, in particolare il M5S non dà indicazioni di voto all’elettorato e rivolge ai candidati alcune domande alle quali non voglio sottrarmi e alle quali rispondo di seguito, anticipando che una buona parte dei quesiti posti hanno trovano risposta nel nostro programma elettorale.

Le domande e le risposte

Sarà avviata la costituzione di un ufficio per i ‘fondi europei’ visto che i finanziamenti relativi sono già disponibili anche per la formazione del personale?

“E’ necessaria una organizzazione della macchina amministrativa comunale che la renda più efficiente ed efficace – rispondente alle necessità dei cittadini, delle imprese, dei liberi professionisti – e sarà questa la precondizione perché gli indirizzi politici possano tradursi in concrete azioni in ogni ambito e settore. Inoltre, considerate le ristrettezze del bilancio comunale, sarà necessario mettere in piedi un gruppo opearativo, altamente competente, dedicato al reperimento delle risorse, attraverso sopratutto la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei, fino a questo momento raramente partecipati dal nostro Comune” (Programma elettorale, pagina 18, consultabile nel sito web www.valentinavadi.it). Già nel nostro programma elettorale abbiamo inserito la necessità di costituire un team di persone dedicato al reperimento dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei.

Nel qual caso l’Ente comunale torni proprietaria dell’area dell’ex ospedale Alberti, ci sarà la possibilità di sottoporre a bando europeo il nostro progetto su Borgo Arnolfo?

“La prima priorità riguarda l’area dell’ex Ospedale, una ferita aperta nel cuore della nostra città, per la quale, con tempestività e determinazione, interverremo: saranno dati sei mesi di tempo a chi ha la disponibilità del bene per presentare un progetto di recupero concreto, e in tal caso il Comune, rapidamente, farà ogni passaggio urbanistico necessario per la ripresa dei lavori e il loro completamento. Trascorsi questi sei mesi, se la situazione non cambierà rispetto ad oggi, stante il fatto che ogni titolo edilizio è scaduto, sarà approvato un progetto di opera pubblica, con cambio di destinazione d’uso dell’area, che sarà destinata a giardino pubblico, comprendente una piazza civica e un parcheggio pubblico sotterraneo. Si procederà, quindi, all’esproprio dell’area, che sarà compensato con misure di perequazione urbanistica su un terreno di proprietà pubblica comunale”. (Programma elettorale, pagina 6, consultabile nel sito web www.valentinavadi.it). Il progetto relativo sull’area dell’Ex Ospedale, nel nostro programma elettorale, prevede la riqualificazione dell’area nei termini sopra descritti e c’è la disponibilità da parte nostra a conoscere e a valutare con attenzione la proposta e a ricorrere a bandi europei e regionali per metterla in atto.

C’è da parte di entrambi i candidati la volontà di attuare una politica seria di Economia Circolare, togliendo i cassonetti attuali a vantaggio del porta a porta spinto?

CICLO DEI RIFIUTI: Incremento della raccolta differenziata anche attraverso campagne di informazione, formazione educazione della cittadinanza, forme di premialità per i cittadini che compiono azioni virtuose di rispetto dell’ambiente (sconti nella bolletta della tari per chi differenzia nella raccolta dei rifiuti) e di controllo e sanzioni severe per chi abbandona i rifiuti. Ci impegneremo anche a mettere in atto strategie volte ad una diminuzione nella produzione dei rifiuti”. (Programma elettorale, pagina 3, consultabile nel sito web www.valentinavadi.it)

Mi impegno a valutare, senza riserve e senza pregiudizi – e quindi prendendo in considerazione anche il porta a porta spinto- il progetto che permetterà di raggiungere gli obiettivi previsti di raccolta differenziata, che rimane, insieme alla necessità di ridurre la produzione dei rifiuti, l’obiettivo prioritario che dobbiamo raggiungere.

C’è la volontà politica di impedire l’ampliamento di qualsiasi impianto (discarica o inceneritore) in provincia di Arezzo?

Nel 2021 la discarica di Podere Rota dovrà chiudere. Questa è una delle azioni prioritarie del nostro programma elettorale: una discarica che avrebbe dovuto avere dieci anni di vita e che avrebbe dovuto servire soltanto i Comuni del Valdarno, oggi serve un bacino decisamente molto più ampio che comprende il territorio di Firenze e dell’area metropolitana, ed è operativa da un tempo fin troppo lungo. Questo non può più essere consentito oltre. Se saranno messe in atto manovre finalizzate ad allungare, con un nuovo ampliamento, la vita della discarica di Podere Rota, sarà fatto tutto quanto sarà in nostro potere per impedirlo” (Programma elettorale, pagina 4, consultabile nel sito web www.valentinavadi.it). La posizione sulla discarica di Podere Rota è chiara e netta, e per quanto riguarda gli impianti della provincia di Arezzo, il nostro impegno sarà per garantire l’autonomia gestionale del nostro territorio.

Sarà finalmente possibile l’installazione di almeno due centraline per rilevazione della qualità dell’aria in città, una in zona Lucheria e una in Oltrarno?

Il tema della qualità dell’aria è un tema presente nel nostro programma elettorale che ci induce verso azioni concrete di mobilità verde ed alternativa all’uso dell’auto propria. “L’imminente avvio dei lavori della Ciclopista dell’Arno, di cui San Giovanni è Comune capofila, insieme ai finanziamenti concessi dalla Regione Toscana per la realizzazione del tratto di Ciclopista di collegamento con il Chianti, offrono alla nostra cittadina una opportunità storica per dotarsi di una rete ciclabile che costituisca una valida alternativa all’utilizzo dell’automobile, e determini un maggiore controllo e una diminuzione delle fonti massive dell’inquinamento dell’aria”. (Programma elettorale, pagina 4, consultabile nel sito webwww.valentinavadi.it).  Per quanto riguarda le centraline per la rilevazione della qualità dell’aria c’è la nostra disponibilità ed il nostro impegno, in collaborazione con Arpat, ad istallarle anche in altre zone, oltre che in Lucheria e in Oltrarno.

Infine sarebbe giusto conoscere il numero degli assessori che accompagneranno la prossim Giunta ed i loro nomi”.

Gli assessori, e le rispettive deleghe, saranno nel numero consentito dalla legge e saranno individuati e scelti sulla base di competenze e capacità relative al settore del quale si occuperanno. 

Non tutte le risposte sono piaciute a Tommaso Pierazzi che così commenta:

A seguito delle risposte pervenute alle nostre domande dobbiamo intervenire per fare un po’ di chiarezza. Crediamo che gli elettori del Movimento 5 Stelle, che ripetiamo hanno piena libertà di voto il 9 giugno, meritino il massimo rispetto quando ci si rivolge a loro. Alle nostre due domande sul tema ambiente riscontriamo risposte poco chiare da parte della consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Vadi. Il “Porta a porta spinto” si fa senza se e senza ma e l’eliminazione dei cassonetti recentemente installati che hanno portato ad un aumento della Tari a causa dell’eccessivo costo di investimento e delle manutenzioni relative, devono essere tolti immediatamente.  La domanda era chiara e pretendeva una risposta altrettanto chiusa, tra un sì o un no e non un rimandare a non si sa quando.

Questo metodo ci ricorda quello che ha contraddistinto gli ultimi cinque anni di amministrazione Viligiardi. Tante promesse mai realizzate. Inoltre avevamo chiesto una chiara presa di posizione contro l’ampliamento degli inceneritori perché anche su questo punto non si può tergiversare. A suo tempo anche al candidato di centro destra che promuoveva l’ampliamento dell’inceneritore di San Zeno ad Arezzo, che di fatto obbliga un territorio a produrre rifiuti all’infinito, avevamo sottoposto la nostra contrarietà. Purtroppo leggere che “per quanto riguarda gli impianti della provincia di Arezzo, il nostro impegno sarà per garantire l’autonomia gestionale del nostro territorio", non è una risposta alla nostra domanda,  ma ammette che non avverrà niente per fermare gli ampliamenti in provincia, compreso l’inceneritore di San Zeno.  Anzi, su questo punto è interessante notare una convergenza preoccupante tra il centro destra e il centro sinistra locale, sempre che possiamo chiamarlo ancora centro “sinistra”.

Concludendo, le nostre domande non avevano la pretesa di avere tutte risposte positive, anzi, avremmo apprezzato l’onestà  intellettuale se fossero state rivendicate divergenze storiche spiegandone le motivazioni. Ma cercare di intercettare l’elettorato del 5 stelle facendo credere che si farà tutto come vuole il Movimento ma “solo se ci saranno le condizioni”, a noi sembra un maldestro tentativo di nascondere gli ultimi decenni di amministrazione fallimentare della città più che avviare un serio processo di cambiamento. Le condizioni ci sono già adesso, basta avere la volontà politica di attuare certi percorsi. Altrimenti gli ultimi 10 anni di amministrazione Viligiardi saranno un incubo che saremo costretti a rivivere.

Ammettiamo di aver apprezzato l’apertura su tutti i punti in modo incondizionato da parte del candidato Carbini. A lui però un appello, se ha deciso di sposare tutti i nostri punti, se fossero loro a risultare vincitori il 9 giugno, la partenza degli iter per attuarli dovranno essere avviati entro l’anno.

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