rotate-mobile
Elezioni 2024

Quanto costano le elezioni ad Arezzo? Ecco il conto che pagheranno i contribuenti

Le tasche da cui usciranno i soldi per la tornata elettorale saranno quelle di tutti i gli aventi diritto, sia che si presentino o meno alle urne. Ecco quanto serve per avviare la macchina elettorale in provincia

Quanto costa un turno elettorale? La risposta è banalmente semplice: tanto. Sulla base di quanto rendicontato nelle tornate dell'ultimo decennio (fonte dati Ministero dell'Interno), la spesa italiana si aggira sui 400 milioni di euro ovvero circa 6.135 euro a seggio, cifra rimasta abbastanza invariata e che comprendere il capitolo relativo al personale scrutinante. Ma quanto guadagnano a elezioni presidenti, segretari e scrutinatori? Dipende. La cifra varia non solo a seconda del ruolo ricoperto ma, anche, dal tipo di seggio in cui si è occupati e dalla quantità di schede fornite agli aventi diritto. In provincia di Arezzo i seggi in cui si voterà sono 416 tra ordinari e speciali e la forza lavoro impiegata in essi conterà su 2.352 cittadini.

La composizione dei seggi

Per comprendere quando costa il capitale umano impegnato nelle operazioni elettorali è essenziale sapere quanto ne serve per costituire un seggio in grado di svolgere regolarmente la propria attività. Il Ministero dell'Interno dice che: "il seggio è composto da un presidente, un segretario e quattro scrutatori. Uno degli scrutatori, a scelta del presidente, assume le funzioni di vicepresidente. La nomina dei componenti del seggio, di norma, vale anche per l’eventuale turno di ballottaggio. Per la validità delle operazioni del seggio devono essere sempre presenti almeno tre componenti, fra i quali il presidente o il vicepresidente".

Dunque, un seggio ordinario conta su 6 membri. Ma non esiste solo questa categoria. Nell'elenco ci sono anche: seggi ospedalieri, volanti e speciali. Il seggio ospedaliero è costituito e opera esattamente come quello ordinario se i posti letto sono compresi tra 100 e 199 (idem il seggio del carcere), il seggio speciale viene costituito, in aggiunta all'ordinario o a quello ospedaliero ed è composto da un presidente e da due scrutatori. Tre membri in tutto.

I conti della provincia di Arezzo

Ad Arezzo i seggi ordinari dei comuni della provincia sono 368. A questi ne vanno aggiunti: 43 speciali, 4 ospedalieri e 1 presente nel carcere. Degli oltre trecentosessanta iniziali, in 188 saranno consegnate agli aventi diritto due schede: una per le elezioni europee (rosa) e un'altra per le comunali (celeste).

Un presidente di un seggio ordinario in cui gli aventi diritto si presentano solo per esprimere il voto per le europee, guadagnerà 138 euro a turno. In provincia tale ruolo verrà ricoperto da 180 cittadini corrispondenti ai seggi in cui non vi sarà il turno di amministrative. La spesa totale per questi incarichi è di 24.840 euro. Gli scrutinatori in questi seggi sono in tutto 900 e riceveranno 110,40 euro a persona per un totale di 99.360 euro.

Negli altri 188 seggi ordinari in cui si svolgeranno sia le europee che le amministrative i presidenti incasseranno 209,50 euro e gli altri componenti 163 euro. La spesa provinciale totale per i primi è di 39.386 euro e per i secondi di 153.220 euro. 

43 sono invece i seggi speciali. Il costo del personale è all'incirca dimezzato rispetto agli ordinari e, ammettendo che in tutti e quarantatré si svolgano consultazioni sia per le europee che per le amministrative, i costi ammonterebbero a un totale di 13.499,85 di cui 4.450,50 per i presidenti e 9.049,35 per gli scrutinatori. 

Infine ai 4 seggi ospedalieri e a quello nel carcere saranno assegnati in totale 30 tra presidenti (5) e scrutinatori (25). La cifra corrisposta è di 2.271,25 euro.

Tirando le somme

Soltanto per i componenti dei seggi la spesa complessiva è pari a 330.307,85 euro e verrà assegnata nelle modalità sopra descritte a seconda della tipologia di incarico ricoperto. Più genericamente, recuperando la cifra iniziale riguardante le stime per il mantenimento di ogni singolo seggio (6.135 euro) ecco che la moltiplicazione è presto fatta. Tra ordinari e speciali in tutta la provincia i seggi costeranno oltre 2,5 milioni di euro, un conto che comprende tutta una serie di voci definite costi fisse e variabili al cui interno troviamo, allestimento urne e cabine elettorali, forze dell'ordine, connessioni, cancelleria, supporto informatico e il costo delle stesse schede elettorali, nonché i rimborsi previsti per spostamenti e pasti. Chi paga? Stato e Comuni faranno 50 e 50 dove si svolgeranno sia le europee che amministrative mentre, nel caso delle sole europee a pagare sarà lo Stato. In ogni modo i denari, indirettamente, proverranno da un'unica tasca: quella dei contribuenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

ArezzoNotizie è in caricamento