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Elezioni europee

Sindaco alle Europee, le reazioni: "Consiglieri di Forza Italia in rotta con la giunta". Tanti e OraGhinelli contrattaccano

Scambio polemico a distanza sull'annuncio della candidatura di Ghinelli con la lista di Forza Italia - Noi Moderati

Sono numerose le reazioni che ha suscitato la notizia che il sindaco Alessandro Ghinelli è il candidato indipendente nella lista Forza Italia - Noi Moderati per le prossime elezioni europee dell'8 e del 9 giugno. Correrà per il collegio dell'Italia Centrale, dove la Lega ad esempio schiera Susanna Ceccardi e Fratelli d'Italia invece ha Francesco Torselli.

Tra chi si è espresso in merito c'è chi gli sta all'opposizione come Marco Donati con Scelgo Arezzo e Matteo Bracciali che è il segretario del Pd Comunale. Rispondono con toni opposti sia la vice sindaco Lucia Tanti che la lista civica OraGhinelli.

Donati: "La distanza tra Bruxelles e Giovi"

"Qual è la distanza che separa Bruxelles da Giovi? Le mappe digitali ci aiutano 1260 km. Adesso però, la distanza fisica è importante fino ad un certo punto perché, per noi aretini, è più interessante la distanza “politica”. Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha annunciato la propria candidatura alle elezioni europee con la lista di Forza Italia. Questa decisione arriva a due anni dalla scadenza del mandato amministrativo, in un anno nel quale partiranno i cantieri finanziati dal PNRR e in un momento nel quale la città manifesta i disagi legati a progetti non terminati, strade dissestate e a un diffuso senso di insicurezza. Il sindaco, già poco presente, sarà impegnato in una lunga campagna elettorale in un collegio che comprende l’intera Italia Centrale. Se eletto lascerà il posto a un commissario o al vice sindaco per molti mesi. A questo si aggiunge che proprio il partito scelto da Ghinelli per candidarsi, Forza Italia, da mesi è assente dal consiglio comunale per contrasti di varia natura. A questo si aggiunge che mercoledì un consigliere comunale, Egiziano Andreani, è uscito dal gruppo della Lega manifestando apertamente dissapori con il proprio partito e con lo stesso sindaco. Nella maggioranza che sostiene Ghinelli serpeggia nervosismo e anche la lista da lui creata, Ora Ghinelli, ha perso di colpo l’identità civica. Tutto questo non aiuterà a risolvere i problemi quotidiani della nostra città ed è la dimostrazione pratica di un disinteresse verso le questioni locali che Ghinelli manifestava ormai da molto tempo. Noi di ScelgoArezzo e ConArezzo saremo martedì alle ore 21 saremo a Giovi a parlare con i nostri concittadini e proseguiremo nelle prossime settimane in altre frazioni, nei quartieri, nei mercati e in tutti i luoghi che ci permetteranno di stare a contatto con la nostra comunità. Le elezioni europee di Giugno sono importantissime e segneranno il futuro del nostro continente ma il punto non è questo. Amministrare una città significa metterla al primo posto e dedicarle tutte le attenzioni. Rispetto a questo la distanza politica tra Bruxelles e Giovi è enorme."

Tanti: "Arezzo è la scelta, non il rimedio"

"Parlare non costa niente ed è per questo che qualcuno lo fa forse senza eccesso di riflessione però dire che c'e' chi guarda a Giovi e chi a Bruxelles apre ad almeno tre riflessioni. La prima: una città capoluogo si governa guardando oltre i propri confini altrimenti si è dei trogloditi della politica. La seconda: in meno di poche settimane la Giunta è stata o sarà presente al Giotto, al Gattolino, a Indicatore, a Le Poggiola, in Via Romana, a Saione, a Rigutino. Personalmente non me ne sono persa una e non ero mai sola ma sempre con sindaco e/o assessori. 
La terza: non dia lezioni di amore per il territorio chi ha scelto Arezzo come rimedio dopo sconfitte elettorali inaspettate e forse anche non cosi' difficili."

Bracciali: "Candidato di un partito in conflitto con la giunta"

“C’è un vecchio adagio aretino che dice “l’importante è non stare a casa” e il sindaco Ghinelli lo rispetta in pieno: la candidatura all’europee dimostra che tutto va bene pur di non stare ad Arezzo a fare il sindaco, addirittura accettando una candidatura che lo porterà nei prossimi mesi non solo fuori città ma fuori regione e i riflessi sull’amministrazione non potranno che essere negativi (se peggio di così è possibile). Non mettiamo in discussione la scelta di Forza Italia di candidare Ghinelli, assolutamente legittima, però non possiamo che sottolineare la sistematica assenza dei consiglieri comunali di quel partito a ogni consiglio in aperto conflitto con la giunta comunale. Insomma pare proprio una rincorsa da parte di Ghinelli di visibilità e poltrone che pagheremo noi aretini”
 

OraGhinelli: "Donati ricorda la distanza con il Csm per Fanfani?"

"Ben con un sorriso nemmeno troppo sarcastico ci viene voglia di domandare all'ex deputato Pd Marco Donati, qual è la distanza che separa Giovi dalla sede del Csm (consiglio superiore della magistratura), laddove da deputato Pd fece l'impossibile affinché potesse sedere l'allora sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, eletto nelle file del Pd, sciogliendo il consiglio comunale un anno e mezzo prima (menomale diciamo oggi). Nel 2024, un sindaco apprezzato e rispettato oltre i confini comunali grazie alla professionalità e capacità mostrate in campo, che per inciso lo ricordiamo ha vinto la prima volta, proprio nel 2015 anche grazie a un Pd evidentemente debole anche a quell'epoca (il progetto prevedeva il rampante Bracciali a Palazzo Cavallo, con l'avallo di Donati & C.) viene accusato di abbandonare la nave. Intanto si parla di candidatura, e comunque anche qualora fosse eletto, stia tranquillo il consigliere Donati, Arezzo è in buone mani e magari la distanza tra Giovi e Bruxelles diventa magicamente più breve e più disponibile a portare quelle istanze del territorio che la lunga mano sinistroide non è riuscita a fare."

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