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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Elezioni 2024 Cortona

"I giovani sono un problema di sicurezza?"

L'intervento di Ida Nocentini, candidata a consigliera comunale di Uniti a sinistra per Cortona

"Ho letto su Arezzonotizie della rissa tra giovani scoppiata a Camucia e della risposta scontata del sindaco Meoni (esclusivamente in termini di sicurezza)". Inizia così la nota stampa diffusa da Ida Nocentini, candidata a consigliera comunale di Uniti a sinistra per Cortona, che interviene a seguito dell'episodio di violenza verificatosi negli scorsi giorni nella frazione del comune di Cortona.

"Ho letto poi anche la nota delle amiche “Democratiche Valdichiana” che, giustamente, ricordano a Meoni che tali episodi sono dovuti al venir meno di una rete sociale legata alla mancata “politica di promuovere serie e innovative politiche sociali ed innovative...”. Citano quindi la chusura di spazi compiti, la fine di collaborazioni con le scuole per progetti educativi, l’insufficienza di spazi giovani, ma omettono alcuni particolari. In realtà chiaramente il dibattito è pesantemente condizionato dalle emergenze elettorali in cui la questione giovani rappresenta un elemento centrale, salvo poi essere accantonato subito dopo.

Allora vorrei ricordare alle amiche democratiche che, purtroppo, a proposito di spazi giovani lo ZAK (Centro di aggregazione giovani) aperto nel 2004, fu progressivamente lasciato a se stesso fino a essere chiuso a fine 2016 (?) nonostante i reiterati richiami al suo rilancio da parte, ad esempio, dei giovani comunisti che, nel 2018, denunciavano come negli ultimi anni, lo Zak avesse “finito per assomigliare più a un malsano quartiere di periferia che a un zona fruibile gratuitamente e ben organizzata per i ragazzi” , nel disinteresse degli amministratori anche per l giovani concittadini di Camucia e le loro famiglie “che spesso per motivi economici non possono permettersi di pagare attività sportive culturali organizzate da privati e accessibili solo a una certa fascia sociale”, denunciando anche la carenza di spazi come la biblioteca comunale di Camucia, più un deposito di libri che uno spazio aggregante e stimolante. Situazione rimansta invariata negli anni.

La questione giovani non può inoltre essere circoscritta a una questione di politiche sociali perché attiene la crescita di una comunità sana, culturalmente creativa e aperta, a una società che si prende cura delle persone e del proprio ambiente.

I Giovani a Cortona hanno dato prova di essere capaci di affrontare sfide culturalmente importanti e di sapersi autogestire, ma non hanno trovato sufficiente fiducia e sostegno da parte dei “grandi” e delle amministrazioni, più preoccupate dell’ordine pubblico che di dare spazio a esperienze nuove.

Ricordo “Insanamente”, il festival interamente autogestito, organizzato nell’area adiacente la piscina comunale tra il 2007 e il 2011 che aveva portato a Cortona grandi nomi di musicisti e gruppi emergenti ( Caparezza, Morgan, Tonino Carotone, Tre Allegri ragazzi morti, Paolo Benvegnu', Telespalla bob ecc. per citarne solo alcuni), penso all’esperienza di Salcotto (occupato nel 2003 per rivendicare uno spazio autogestito dai giovani e infine venduto nel 2010), penso ai festival rock tentati dai giovani a Mercatale, al film  “Cortona 70’s – Bischeri a mano armata: il manufatto”, uscito nel 2021 dopo tre anni di lavorazione, interamente autoprodotto da giovani cortonesi che ha aggregato in quest’ esperienza giovani e no della comunità locale, supportato da molti ma visto in realtà da molti altri con sufficienza se non indifferenza (nemo profeta domo sua, premiato all’estero).

Ultima, in ordine di tempo, l’esperienza di Cautha, che sta dando sorprese in termini di qualità degli eventi e capacità di aggregazione.

Insomma il tema giovani (e annessa- per molti - sicurezza?) riguardano l’intera comunità cortonese, ma alla base sta una visione della politica come strumento di inclusione, partecipazione collettiva, ascolto e condivisione, di messa al centro del tema della “cura” alla ricerca del ben-essere di comunità, di apertura e fiducia a esperienze culturali e sociali nonché alle richieste e proposte emergenti da culture e sensibilità nuove di chi, uomo e donna, negli anni ha scelto Cortona per vivere, lavorare, crescere figlie e figli, avendone pieno diritto di cittadinanza".

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