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Lunedì, 24 Giugno 2024
Elezioni 2024

Europee, Cappelletti in corsa con LibDem: "Sicurezza, sostenibilità, competitività per l'industria"

Professore a contratto presso la Brussels School of Governance, tiene corsi su disinformazione, cybersecurity e comunicazione strategica: "Solo un'Unione Europea unita può garantire un futuro sicuro e sostenibile ai cittadini"

Francesco Cappelletti è candidato nella circoscrizione Italia centrale per la lista Stati Uniti d’Europa (SUE) che fa capo al gruppo Renew Europe al Parlamento Europeo. Nella lista corre per conto di LibDem, che fa parte della famiglia dei liberali e democratici all’interno del partito ALDE.

Europee, liste e candidati: tutti i nomi

Gli altri candidati aretini

Il territorio aretino, alle prossime elezioni europee, è rappresentato anche dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, inserito coome indipendente nella lista Forza Italia - Noi Moderati, e da Luciano Spigliantini, avvocato casentinese con studio a Bibbiena nonché segretario provinciale del Partito Repubblicano Italiano, inserito in quota Pri nella lista di Azione, il partito fondato da Carlo Calenda..

Chi è Francesco Cappelletti

Nato a Bibbiena e cresciuto a Pratovecchio, consegue la maturità al liceo classico-musicale di Arezzo per poi diplomarsi in violino. Ha conseguito inoltre due lauree, in Relazioni Internazionali all’Università di Firenze e in World Politics al MGIMO di Mosca. Da anni si occupa di analisi e ricerca a supporto delle attività del gruppo Renew Europe nel Parlamento Europeo, su tematiche quali la digitalizzazione, sostenibilità e politica industriale. Esperto multidisciplinare con una solida formazione in relazioni Internazionali, sicurezza informatica e nuove tecnologie, è professore a contratto presso la Brussels School of Governance e tiene corsi su disinformazione, cybersecurity e comunicazione strategica.

In un momento così complicato dal punto di vista geopolitico, cosa fare per rilanciare il lavoro in Europa?

Il futuro dell'industria europea sta attraversando una delicata fase di cambiamento, ma noi di LibDem / SUE, proponiamo una via chiara e ambiziosa. In un mondo in cui la sicurezza, la sostenibilità e la competitività si intrecciano come mai prima d'ora, l’Unione Europa è messa davanti a questo trilemma cruciale. La sicurezza implica certamente la protezione dalle minacce geopolitiche, ma è indispensabile considerare quanto l’industria europea voglia essere dipendente, ma soprattutto da chi e a quale costo. La sostenibilità, tema importantissimo alla luce del cambiamento climatico, richiede ai produttori di puntare sull'integrazione di pratiche e tecnologie eco-compatibili per ridurre le emissioni di carbonio. Infine, competitività significa favorire l’innovazione ed il progresso tecnologico per mantenere l’UE un campione globale. Questi tre pilastri sono fondamentali per il futuro industriale dell'Unione.

C'è una priorità nel vostro programma elettorale?

Ce n'è più di una, tra cui quella legata alle piccole e medie imprese, che costituiscono la quasi totalità del panorama produttivo del continente e le cui idee innovative e i nuovi prodotti o servizi hanno elevato potenziale di crescita. In tal senso, il Parlamento è uno strumento chiave per ascoltare e comprendere le necessità del territorio, per poi discutere ai tavoli europei. Renew Europe ha lanciato una task-force dedicata al tema delle piccole e medie imprese, che ha lavorato proprio in questo senso. A mio parere l’Europa adesso deve concentrarsi su questi pilastri fondamentali, adottando politiche flessibili e adattabili alle sfide del momento.

Come gestire i rapporti con le superpotenze straniere e quali ripercussioni possono esserci per i popoli europei?

Con gli Stati Uniti e la Cina che riconsiderano i loro rapporti commerciali e gli effetti delle crisi geopolitiche che gravano sulla stabilità delle economie nazionali degli stati membri, l'UE deve scegliere con saggezza come proteggere le proprie industrie senza chiudersi al mondo. Questo richiede una strategia chiara e negoziati serrati con i nostri principali partner internazionali. È importante promuovere investimenti strategici in settori critici, come le telecomunicazioni, la digitalizzazione, l’Intelligenza artificiale e la difesa europea. Inoltre, serve impegnarsi per riorientare la forza lavoro verso competenze digitali, passando per la definizione di politiche commerciali sostenibili e il potenziamento della capacità istituzionale dell’UE verso gli Stati Uniti d’Europa.

L'Europa può veramente incidere sullo stile di vita delle persone? O è un'istituzione trooppo lontana dalle necessità della gente?

Il ruolo del Parlamento Europeo, e di chi verrà eletto, sarà cruciale in questo processo. La sua supervisione su come vengono spesi i soldi dei contribuenti, e il suo coinvolgimento attivo sui processi decisionali, garantiranno che le politiche siano adattabili, sostenibili e competitive allo stesso tempo.

E l'Italia quale ruolo deve recitare ai tavoli comunitari?

L’Italia è una delle maggiori economie del mercato unico ed è insensato pensare che si possano sostenere pratiche protezionistiche, che limiterebbero le possibilità delle nostre piccole e grandi imprese. Tutto questo deve avvenire in un contesto di dialogo inclusivo con tutti gli attori coinvolti – 27 stati, la Commissione Europea, il Consiglio e i partner commerciali internazionali – possibilmente senza sbattere i pugni sul tavolo. Vorrei convincere chi legge che solo così l’Unione Europea, unita, potrà mantenere la sua posizione di rilievo nel panorama mondiale, garantendo al contempo un futuro sicuro e sostenibile per i suoi cittadini. Questo è il progetto degli Stati Uniti d’Europa, questo il progetto di Renew Europe, questo può essere il vostro progetto.

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