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Elezioni 2022

Politiche 2022: centro destra a caccia del candidato perfetto. Testa a testa Macrì-Tanti?

Continua il dibattito all'interno del centro destra utile all'individuazione del candidato o della candidata nel collegio uninominale alle prossime politiche

Francesco Macrì o Lucia Tanti? Oppure la strategia giusta è quella di ripercorrere strade già conosciute e puntare tutto su D'Ettore o Mugnai bis? L'estate elettorale, in vista delle politiche del prossimo 25 settembre, è già entrata nella sua fase più rovente anche ad Arezzo. E se apparentemente sul fronte centro sinistra il nome di Vincenzo Ceccarelli appare quello che meglio rappresenta la coalizione nel collegio uninominale maggioritario, sul versante opposto i dubbi non sono affatto fugati. Sebbene non siano mancati nomi, indiscrezioni e messe a disposizione, dall'emisfero destro della politica locale le idee non sono ancora del tutto chiare. Al contrario, inequivocabili sono state le prese di posizione di alcuni sindaci e parlamentari che, chiamati in causa nel toto nomi, hanno risposto sulle loro intenzioni. Prima tra tutti la sindaca di Montevarchi, nonché presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini. Senza troppi giri di parole ha detto che non correrà questa corsa. "Sosterrò il centro destra ma il mio impegno adesso è rivolto verso i miei concittadini". Stessa musica per Luciano Meoni, sindaco di Cortona, che ha messo le mani avanti sostenendo di volere "anticipare illazioni pubbliche" e di non essere "disponibile a candidature parlamentari". Differente la questione per Felice Maurizio D'Ettore. Parlamentare attualmente in carica, ad una manciata di giorni dalle dimissioni del premier Draghi, in una nota ha ricordato che "tutta l'attività politica e parlamentare svolta in questi anni conferma la mia convinta e rigorosa appartenenza all'area delle forze politiche del centro destra, che avrà il compito di governare l'Italia affidando la premiership al partito che, nella coalizione, raggiungerà il maggiore consenso alle elezioni”. E poi c'è Stefano Mugnai, ex Forza Italia, oggi parlamentare di Vinciamo Italia. Anche lui in queste ultime ore parla alla coalizione di centrodestra, sostenendo che "se saprà essere inclusivo, non solo vincerà le prossime elezioni, ma sarà anche in grado di ben governare il Paese. Per vincerle occorre una coalizione coesa ed inclusiva dove non si oppongano veti contrapposti”.


E allora Macrì e Tanti? I due nomi da tempo rimbalzano con una certa insistenza. Lui, politico di lungo corso tra i fondatori di Fratelli d'Italia, sarebbe stato indicato come “l'uomo forte” anche in virtù dell'ascesa imboccata da FdI partito per il quale lui stesso, a livello nazionale, ricopre incarichi. Lei, la vicesindaca di Arezzo, invece, viene chiamata in causa soprattutto da coloro che sostengono l'importanza della rappresentatività territoriale e che mirano a rendere merito ai modelli civico-destrorsi nell’ottica di valorizzare i ruoli degli amministratori. Due figure diversissime anche se accomunante da un aspetto niente affatto secondario: gli eventuali risvolti del processo Coingas, quello in cui sia Macrì che il sindaco di Arezzo Ghinelli si trovano sul banco degli imputati. Nel caso in cui venissero ritenuti responsabili delle accuse mossegli contro si troverebbero in una condizione quanto mai complessa per la propria attività politica e, contestualmente, Lucia Tanti potrebbe trovarsi a dover fare le veci del primo cittadino. Un ruolo che però, per un capoluogo come Arezzo, è incompatibile con l'attività parlamentare. Dettagli, ma non troppo, sui quali il centro destra è chiamato a riflettere dando forma e corpo al prossimo candidato per il collegio uninominale.

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