Domenica, 17 Ottobre 2021
Elezioni 2021 Civitella in Val di Chiana

"A Civitella ha vinto la sindaca uscente, messa lì a trainare il carro. Io l'ho fatto da sola"

Rosaria Migliore, candidata sindaco per la lista il Governo dei Cittadini, all'indomani della sconfitta elettorale interviene per commentare il risultato elettorale

“Io il carro l’ho trainato da sola a differenza del nuovo sindaco e ne vado fiera”. Per Rosaria Migliore non ci sono dubbi. A Civitella in Valdichiana a vincere non è stato il centrosinistra quanto, piuttosto, è stato il centrodestra a “non aver mai creato un’identità forte e coesa e come lista civica d’opposizione”. All’indomani dell’esito elettorale che ha visto Andrea Tavarnesi, l’ex assessore della giunta Menchetti bis, portare a casa una vittoria secca con il 65,47% dei voti espressi, è l’avversaria a prendere parola per analizzare quanto accaduto nella inossidabile roccaforte rossa della provincia di Arezzo.

“Mi congratulo con Tavarnesi e gli auguro 5 anni di sana amministrazione, perché a questo territorio sono molto legata - esordisce - Ci tengo però a fare una premessa che non è una critica, solo un’analisi. Il neo sindaco non ha vinto perché è Andrea Tavarnesi né per il programma presentato dalla sua lista. A vincere è stato il loro modo di lavorare sul consenso sia politicamente che personalmente. Ha vinto il fatto che il sindaco uscente fosse lì a trainare il carro, ha vinto un’organizzazione e una struttura ben radicata non solo nella popolazione, ma in tanti altri settori”.

Secondo la consigliera Migliore, il responso del voto non avrebbe “premiato l’impegno politico, il progetto o la persona” quanto “un candidato a prescindere, per partito preso e per la macchina che si porta dietro”.

Considerazioni che pongono l’accento su quello che lei stessa definisce un metodo politico che non si sarebbe mai basato “su chi è più bravo o capace, ma su chi è in grado di sfruttare il consenso con metodi precisi. Io ingenuamente, nella mia campagna elettorale, mi sono solo preoccupata di far capire quanto fosse importante l’alternanza in questo Comune e avere un programma politico veramente innovativo e lungimirante”.

E da ultimo alcune considerazioni anche sul centrodestra e sull’operato politico del gruppo nel tessuto politico e civico civitellino. “Il nostro demerito è stato non aver mai creato un’identità forte e coesa. Come lista civica d’opposizione non abbiamo mai pubblicizzato abbastanza le nostre battaglie dei 5 anni appena trascorsi. Abbiamo lavorato in silenzio, per il bene dei cittadini, senza preoccuparci di farlo sapere troppo perché non ci importava fare campagna elettorale perenne ma fare bene. Siamo partiti in netto e irrecuperabile ritardo, abbiamo svolto la nostra campagna elettorale in metà mese mentre loro, i nostri avversari, la fanno da 75 anni, si può dire. Inoltre, da ultimo, l’astensionismo dovuto al malcontento di centrodestra e di coloro che non si sono preoccupati troppo di capirci di più, ha fatto in modo che non si raggiungesse quanto meno una percentuale più alta, dato che certamente gli orientati a sinistra, a Civitella a votare ci sono andati senza dubbio. Nonostante ciò, io il carro l’ho trainato da sola a differenza del nuovo sindaco e l’ho fatto in pochissimo tempo. Di questo vado molto fiera e per me è stato un onore essere stata candidata come prima cittadina”.

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