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Domenica, 21 Aprile 2024
Elezioni 2021 Montevarchi

Canonici: "Contro di me la macchina del fango". L'attacco di Tenti e delle liste Chiassai sulla residenza in Andorra

La sua precedente residenza ad Andorra e gli accertamenti fiscali di molti anni fa sono stati a centro di un post d'attacco di Fausto Tenti e poi oggetto di un comunicato stampa da parte delle liste di centro destra che sostengono Silvia Chiassai

I toni della campagna elettorale a Montevarchi si scaldano. Una delle scintille principali riguarda una nota di Fausto Tenti del Partito Comunista che ha accusato il candidato sindaco del centro sinistra Luca Canonici di avere avuto in passato la residenza fiscale in Andorra e su di lui venne condotta anche una indagine della Guardia di Finanza.

La contestazione ha prodotto una risposta articolata e proprio da Canonici che attraverso la sua pagina Facebook spiega: "Come profetizzato la macchina del fango non solo non ha accolto l’invito a fermarsi ma ha subito rilanciato. Questa volta è toccato al “collaborazionista” Fausto Tenti tentare un affondo sguaiato. Intanto trovo singolare che questo signore voglia mettere subito le mani avanti dicendo che per le sue affermazioni non ci sono gli estremi per la querela. Sbaglia perché lancia un'accusa senza chiarire davvero i fatti e facendo allusioni crea un danno d’immagine facilmente rilevabile. E mette in pericolo anche tutti gli entusiasti che vorranno elevare grida alla luna. Vedremo i legali che dicono. Ma veniamo all’oggetto del post farneticante secondo il quale sarei un evasore frequentatore di paradisi fiscali, mutuando la notizia da un articolo di giornale di molti anni or sono. E’ vero che quasi trent’anni fa, lavorando in tutto il mondo e soprattutto nella penisola iberica, avevo fissato la mia residenza in Andorra, perché la mia agenzia aveva sede lì e sempre lì avevo una relazione sentimentale. Ero regolarmente iscritto all’AIRE (registro degli italiani residenti all’estero) così come prevedeva la legge e ne avevo dato normale comunicazione allo Stato. E pagavo lì, sempre regolarmente, le tasse. Un successivo orientamento del Governo italiano portò ad accertamenti su alcune figure di alta professionalità in campo sportivo, culturale e industriale tutti con residenza all’estero, rintracciabili in quelle fonti “inoppugnabili” citate dall'autore del post. La Guardia di Finanza, giustamente, fece il suo lavoro e documentò le posizioni di quanti citati in quell’articolo. Se il nostro Tenti avesse avuto la pazienza e la volontà (ma avrebbe mancato il suo compito di sostenitore occulto dell’attuale Sindaca insieme a Lega e Fratelli d’Italia) di approfondire la vicenda avrebbe scoperto che quei procedimenti sono, in vari gradi, finiti nel nulla. O meglio, sono finiti naturalmente senza conseguenze. Anch’io sono uscito dagli accertamenti senza che nulla fosse posto a mio carico. Successivamente, finito un periodo della carriera e terminati i lavori nella mia casa di Montevarchi, sono rientrato in Italia riprendendo la residenza nel mio comune di nascita al quale sono sempre stato profondamente legato. Tutti i miei concittadini lo sanno e lo hanno sempre saputo. Come i montevarchini sanno e penso in primo luogo agli artigiani, ai commercianti e agli imprenditori, può capitare di essere verificati senza che ciò debba prefigurarli come evasori se non alla fine di un percorso. Chiarito questo, da parte mia rinnovo alla macchina del fango montevarchina l’invito a regalare alla città una settimana di sereno dibattito elettorale."

La polemica però non si è fermata qui perché poi è arrivato l'intervento delle liste a sostegno di Silvia Chiassai Martini: 

“La coalizione in sostegno a Silvia Chiassai Martini Sindaco, appreso di quanto pubblicato  on line in merito alla residenza fiscale di Canoni in Andorra, chiede allo stesso candidato di spiegare meglio quanto riportato da fonti giornalistiche, perché lo sfogo fornito a mezzo social non è sufficiente a placare i nostri dubbi e quelli dei cittadini.  Intanto rimandiamo al mittente le insinuazioni di una nostra regia occulta definendo l'autore del post addirittura come “collaborazionista”. E’ invece evidente che Canonici conosca bene la macchina del fango che lui, e la sua coalizione, non hanno mancato di azionare in questi mesi colpendo liste e partiti della nostra coalizione, candidati consiglieri e simpatizzanti, probabilmente per nascondere l'assenza di proposte e di contenuti, a partire dallo slogan elettorale, offensivo e divisorio per la città. Noi conosciamo bene la “Montevarchi migliore” è quella della solidarietà e della resilienza che ha lottato contro il Covid unita e con un forte senso di appartenenza alla comunità, contrariamente a quanto lui racconta. Nell’ultimo “libretto” diffuso da Canonici, con una scorrettezza e un'arroganza mai viste in precedenza,  si “mettono all’opera” denigrazioni con una serie di foto del Sindaco Silvia Chiassai Martini, tra le quali la partecipazione alla Mille Miglia, la corsa più bella del mondo, che per la prima volta nella storia è passata da Montevarchi portando in centro e nelle strade l'entusiasmo di tanti montevarchini. Un evento bollato da Canonici come la “Montevarchi che non vogliamo più vedere”. Tornando ad Andorra, il candidato Canonici, quindi, ha confermato di avere preso lì la residenza, in un paradiso no tax, scegliendo di non pagare le tasse in Italia. Questo ci colpisce molto da un punto di vista etico-morale, pensando agli  imprenditori italiani locali, commercianti, lavoratori che ogni giorno scelgono il loro Paese malgrado siano vessati da una tassazione sicuramente troppo alta. Nell'articolo pubblicato dal Mattino, diffuso dopo il post, si racconta che nell'ambito di una grande inchiesta sulle evasioni fiscali di artisti e sportivi che avevano preso residenza nei paradisi fiscali, viene citato chiaramente anche il tenore Luca Canonici che “scovato dalla Finanza ad Andorra”, si affrettò a pagare. Non pare trattarsi di un semplice accertamento, ma non ci interessa conoscere se sono state pagate  o meno tasse evase in Italia, ammende o che altro. Lasciamo questo ai più curiosi. Noi prendiamo atto di quanto scritto dallo stesso Canonici in sua difesa e cioè che la residenza nel paradiso fiscale di Andorra lui ce l'aveva, era iscritto all’A.I.R.E. e quindi ha pagato le tasse ad Andorra e non le ha pagate in Italia. Non cerchi di giustificarsi coinvolgendo artigiani e commercianti quando hanno problemi e verifiche con il fisco in Italia, che non c'entra niente con gli accertamenti che lui e altri noti personaggi hanno avuto nel paradiso fiscale perché in realtà residenti in Italia. Ci basterebbe questo per sollevare più che giustificati dubbi sulle qualità etico – morali di chi potrebbe diventare Sindaco e quindi rappresentante del Governo italiano. Inoltre, sembra che in Andorra non esista alcuna Agenzia musicale e che comunque non è prassi stabilirsi ove ha sede la propria Agenzia. Ci risulta peraltro che Canonici sia sempre stato rappresentato da un Atelier musicale di Bologna. Agli elettori, soprattutto a coloro che da anni lottano contro l'evasione fiscale che toglie lavoro e ricchezza al Paese per distribuire servizi a tutti, per pagare la mensa e i trasporti a quelle famiglie che non possono permetterselo, lasciamo ogni altra considerazione."

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