Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Elezioni 2021 Montevarchi

Comunicazione istituzionale in campagna elettorale. Canonici scrive al Corecom: "Chiassai ha violato le norme"

L'accusa rivolta dal candidato sindaco per il centrosinistra è quella di aver violato le norme sulla comunicazione istituzionale in campagna elettorale

Violazione delle norme sulla comunicazione istituzionale in campagna elettorale. È questo il tema sul quale la coalizione per Luca Canonici sindaco ha interpellato il Corecom della Toscana. Campagna elettorale sempre più infuocata quella che sta volgendo al termine a Montevarchi dove la prima cittadina uscente, Silvia Chiassai Martini, si è confrontata con il candidato per il centrosinistra e Movimento Cinque Stelle senza esclusione di colpi. L'ultimo affondo è quello dell'aspirante sindaco Canonici che, ad una manciata di giorni dal silenzio elettorale e dall’apertura dei seggi per le votazioni, prende carta e penna e scrive una lettera al Comitato regionale per le Comunicazioni della Toscana, puntando il dito contro l'avversaria sostenendo che in quanto: “con la convocazione di conferenze stampa e l’emanazione di comunicati quotidiani inerenti varie attività dell’amministrazione, con la proposizione continua della figura del sindaco uscente e ricandidato per il 3 e 4 ottobre, si ritiene violata la legge inerente le disposizioni di accesso ai mezzi di informazione, cosiddetta par condicio, durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica, in particolare ci si riferisce all’art. 9 n.1), secondo cui: Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Un’accusa per nulla banale che, secondo quanto affermato dal comitato elettorale per Luca Canonici, trova forza nel fatto che “in virtù della predetta norma tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo che intercorre tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni di voto, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale. Il divieto riguarda anche la comunicazione effettuata mediante l’utilizzo dei siti web e degli account istituzionali dei social media. Fanno eccezione al divieto le attività di comunicazione “effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. L’obiettivo è quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e che gli eletti uscenti possano utilizzare una posizione di vantaggio istituzionale, derivante dal loro ruolo di amministratori in carica, anche nel rispetto del principio, dettato dall’articolo 97 della Costituzione, dell’imparzialità dell’azione dei pubblici uffici. Sarà nostra cura documentare nei prossimi giorni la continua violazione della norma per i provvedimenti del caso”.

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