Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Elezioni 2021

Elezioni amministrative 2021, come si vota. Preferenze e voto disgiunto: quando è possibile farlo

La differenza delle modalità di espressione del voto tra i comuni di Anghiari, Civitella e quelle di Montevarchi e Sansepolcro

Si avvicinano le urne per quattro comuni aretini chiamati il prossimo 3 e 4 ottobre a scegliere i propri primi cittadini, rinnovando i rispettivi consigli comunali. A due settimane esatte dall’apertura dei seggi elettorali ecco allora che è bene ripassare le modalità di voto che interesseranno le comunità di Anghiari, Civitella in Val di Chiana, Montevarchi e Sansepolcro. La discriminante è il numero di abitanti, sopra e sotto la soglia dei 15mila. Vediamo perchè. A togliere ogni dubbio è il vademecum pubblicato dal Ministero dell’Interno e che il personale dei seggi è tenuto a conoscere parola per parola.

Per gli elettori è bene ricordare che devono recarsi ai seggi muniti di un documento di identità valido e della tessera elettorale. Per richiederne una nuova occorre recarsi presso l'ufficio anagrafe del proprio comune e in pochi secondi ne verrà rilasciata una nuova. I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23 domenica 3 ottobre e dalle 7 alle 15 lunedì 4 ottobre.

Espressione del voto in comuni fino a 15mila abitanti (Anghiari e Civitella in Val di Chiana)

La regola principale è che non esiste il voto disgiunto sotto i 15mila abitanti. Votare la lista 1 e scrivere come preferenza il nome di un consigliere candidato nella lista 2 non è possibile. In tal caso il voto andrà solo alla lista 1 e al candidato a sindaco ad essa collegato, mentre sarà nullo il voto di preferenza. Sono nulle anche le schede che oltre a riportare segni di riconoscimento, scarabocchi, scritte di qualsiasi genere, recano una ‘X’ su entrambe le liste (o su entrambi i candidati, o due consiglieri appartenenti a entrambe le liste).

Il voto è valido quando viene barrata con una ‘X’ il simbolo di una lista o anche il nome del candidato a sindaco. Segnare sia il simbolo che il nome del candidato è un segno rafforzativo che non annulla la scheda. Possono essere espresse due preferenze tra i candidati alla carica di consigliere, purché siano un uomo e una donna collegati alla lista che viene votata.

Esistono poi casi particolari. Barrare ad esempio i due simboli di una lista, il nome del candidato 1 a sindaco e scrivere accanto a questo quello di un consigliere della lista 1 viene letto come espressione di voto a favore della lista, del sindaco e del consigliere della lista 1.

Espressione del voto in comuni sopra i 15mila abitanti (Montevarchi e Sansepolcro)

Il 'gioco' diventa più complicato almeno per gli scrutatori perchè qui è possibile votare per il candidato di una lista (o caolizione) e poi esprimere come voto di preferenza per lista e consigliere quello di una lista concorrente. 

È evidente che porre la 'X' su due candidati a sindaco, due liste concorrenti, o esprimere come voto di preferenza per la carica di consiglieri scegliendo tra due candidati dello stesso sesso comporta l'annulamento della stessa. Idem qualora non venga barrata alcuna 'X' e l'elettore dovesse scrivere il nome di consigliere della lista 2 nel riquadro riservato alla lista 1. Ad ogni modo nella gallery riportato qui di seguito ecco le modalità per le quali il voto è valido o meno.

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