Elezioni 2021

"Andrea Tavarnesi è il sindaco che hanno votato 2 elettori su 3". La replica di Solidarietà e Progresso a Rosaria Migliore

Il gruppo di maggioranza in consiglio comunale replica alle esternazioni della candidata sindaco della lista il Governo dei Cittadini

“Non si vota per partito preso, i cittadini non hanno l’anello al naso”. Non si è certo fatta attendere la replica della lista Solidarietà e Progresso al commento post voto della candidata sindaco Rosaria Migliore. Il gruppo che ha accompagnato Andrea Tavarnesi nel percorso elettorale, culminato con la sua elezione a primo cittadino di Civitella in Valdichiana, ha inteso sottolineare come “il risultato elettorale (65,47% di preferenze contro il 34,53% di Migliore ndr) rappresenta l’affermazione di un candidato di qualità, con competenza ed esperienza che ha presentato un programma che risponde alle esigenze dei cittadini e del territorio”.

All’indomani dell’esito elettorale, la candidata della lista il Governo dei Cittadini, attraverso una nota stampa, ha fornito una personale analisi del risultato ottenuto ponendo l’accento su vari aspetti che, a suo dire, avrebbero caratterizzato la campagna politica nel capoluogo della Valdichiana. Tra questi ci sarebbero la presenza del sindaco uscente nella lista di Tavarnesi, l’assenza di un centrodestra coeso e una macchina operativa, quella del centrosinistra, in perenne e inopportuna campagna elettorale. Considerazioni per nulla passate inosservate e che hanno destato la reazione dei vincitori nonché attuale maggioranza in consiglio comunale.

“Dei votanti – spiegano dalle fila di Solidarietà e Progresso Alleanza per Civitella - due su tre hanno premiato il progetto presentato dal centrosinistra con la nostra lista che rappresenta un’equilibrata sintesi tra rinnovamento, ricambio generazionale ed esperienza amministrativa. Il supporto dell’ex sindaco, che ha riscosso un grande riconoscimento per il lavoro svolto con 555 preferenze, insieme agli oltre 2.000 voti raccolti dagli altri candidati, ha sancito il successo della nostra proposta”. Ed è poi sul merito delle considerazioni esternate da Migliore che intervengono i rappresentanti del gruppo. “La consigliera Migliore lamenta che il centrodestra non sia stato capace di costruire identità e coesione, ma lei  dov’era in questi 5 anni? Afferma di aver tirato il carro da sola, ma quando è stata fatta la lista lei a cosa pensava visto che hanno riproposto sia tutti i consiglieri della passata legislatura e altri in corsa 20-25 anni fa? Non vale nemmeno invocare il mito della roccaforte rossa inespugnabile, in quanto i risultati elettorali di altro livello politico hanno avuto esiti ben diversi. In questa tornata elettorale ha vinto un modo di lavorare che è quello di stare vicino ai problemi e ai bisogni dei cittadini anche quando le soluzioni non sono facili, di essere presenti e attivi nella comunità e nelle varie associazioni, di vivere il territorio. Il voto dei cittadini ha premiato impegno e progetto e la capacità del candidato a svolgere il ruolo. Gli elettori hanno rilevato in lei e nel suo gruppo superficialità e incertezza, un programma risibile, una candidata impreparata che è sfuggita al confronto pubblico nonostante le richieste del sindaco Tavarnesi. Apprendiamo inoltre che la consigliera si “rammarica di non aver valorizzato l’opposizione, di non aver pubblicizzato l’attività, di aver lavorato in silenzio”. Ma quale lavoro se dai banchi della minoranza nei passati 5 anni si sono prevalentemente adeguati alle scelte della maggioranza fino all’approvazione dei bilanci?”.

Da ultimo alcune puntualizzazioni su aspetti meramenti politici. “Migliore sostiene di non aver avuto il tempo di prepararsi alla corsa elettorale. Affermazione che non comprendiamo in quanto questa legislatura è durata 4 mesi oltre la naturale scadenza, cosa sarebbe successo se le elezioni ci fossero state a maggio, avremmo corso da soli? Le amministrazioni che si sono succedute negli anni al governo di Civitella hanno costantemente rinnovato programmi, progetti, dirigenti e alleanze politiche, particolarmente negli ultimi decenni. L’astensione a nostro avviso non è solo un problema del centrodestra purtroppo, se comunque così fosse, equivarrebbe al riconoscimento di inadeguatezza della sua candidatura e del suo programma. Il sindaco Andrea è quello che ha studiato e lavorato di più, ha un progetto e un programma che hanno convinto oltre il 65%  dei votanti, a Rosaria di Migliore rimane solo il cognome, se ne faccia una ragione".

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