Elezioni-2020

Ghinelli bene nelle frazioni, Ralli tiene in alcune sezioni della città. L'analisi del bagaglio di voti degli esclusi

L'andamento del voto nelle varie zone della città si è in parte modificato. In vista del ballottaggio uno sguardo all'astensionismo e al panorama di voti a coloro che sono usciti di scena al primo turno

Dieci sezioni per Ralli, 85 per Ghinelli. Questo un primo dato che balza all'occhio analizzando il voto in ognuna delle 97 sezioni dove domenica e lunedì si è votato per le elezioni amministrative del Comune di Arezzo. Se la composizione del consiglio comunale è in gran parte determinata gli aretini devono scegliere chi sarà il prossimo sindaco tra l'uscente ingegnere professore Alessandro Ghinelli che corre per il secondo mandato e il medico del San Donato Luciano Ralli. L'appuntamento con le urne è fissato per domenica 4 e lunedì 5 ottobre per il turno di ballottaggio tra i due che hanno raccolto il maggio numero di voti, ma non sono arrivati alla fatidica soglia del 50% + 1 dei voti.

Ralli e Ghinelli, l'analisi delle sezioni

Al fine di capire il voto e di pensare a strategie per il ballottaggio è utile analizzare come è andato lo spoglio sezione per sezione. Ralli ha superato i voti di Ghinelli in dieci sezioni. Ralli innanzitutto ha vinto all'ospedale. E non è una battuta. Nelle due sezioni del San Donato, la 96 e la 97 ha preso il 52,71% dei voti pari a 12 e il 37,74% pari a 20 preferenze. Buono il risultato anche alla sezione 2 del Comune con un 43,35% contro un 39, 24% di Ghinelli e quello della numero 11 della Masaccio con un 43,5% contro il 37,67% del sindaco uscente. Il 46,88% dei voti lo ha invece incamerato alla sezione 16 dell'Orciolaia.

Sono ben 26 le sezioni dove Ghinelli ha preso più del 50% dei voti. Alcune delle quali nella piena periferia di Arezzo. Un plebiscito quello della Rassinata dove con 35 voti ha preso il 92,11%. Anche Molin Nuovo avrebbe già il suo sindaco. Alla sezione 86 Ghinelli ha preso il 63,64%. Al sindaco uscente vanno anche la maggioranza dei voti nelle sezioni di Indicatore, San Giuliano, Battifolle, Quarata, Giovi, Ponte Buriano, Ceciliano e Chiassa, Santa Firmina, Olmo, Puliciano e Rigutino dove in particolare si registrano i maggiori distacchi. Nelle due sezioni presenti Ralli è al 22,39% e al 25,59% contro il 57,84% e il 56,44% di Ghinelli. Si confermano al centro destra anche le sezioni della scuola Aldo Moro e della Pio Borri, ma i distacchi con il centrosinistra non sono abissali come nelle scorse tornate elettorali.

I voti e le percentuali delle liste in ogni sezione

Gli astenuti

Il partito più grande resta quello degli astenuti. Nonostante il traino del referendum, delle regionali e del primo turno della amministrative con le preferenze da esprimere per la composizione del consiglio comunale, oltre 25mila aretini aventi diritto al voto non si sono recati alle urne. Ralli e Ghinelli riusciranno a convincere qualcuno di loro a votare? Storicamente in realtà il dato dell'astensionismo tende a salire tra il primo e il secondo turno. Tanto per fare un esempio fu proprio questo fenomeno a penalizzare fortemente Matteo Bracciali nel 2015 al ballottaggio quando, di fronte a Ghinelli perse tutti i voti di vantaggio.

Sei candidati escono di scena con un bagaglio di voti

Daniele Farsetti con la sua lista Patto Civico per Arezzo ha totalizzato l'1,44% che corrisponde a 714 voti in termini assoluti espressi sul candidato a sindaco. Il risultato è  sicuramente sotto le aspettative. Nelle 97 sezioni aretine le percentuali sono rimaste spesso sotto al 2% con le migliori performance da segnalare alla sezione 14 della Monte Bianco con il 2,67%, alla 30 con il 2,87%, ma forse solo la sezione 56 di San Leo ha toccato il risultato che Farsetti si sarebbe atteso come dato finale cioé il 3,75%.

Laura Bottai con il simbolo del Partito Comunista Italiano ha ottenuto lo 0,92% dei voti pari a 457 croci sul nome della candidata. La sezione dove ha registrato il miglior risultato è stata la 93 di San Leo con il 3,75%.

Alessandro Massimo Facchinetti con il Partito Comunista (quello con la falce e il martello bianchi su sfondo rosso, come lui stesso precisa) si è fermato a 361 voti pari allo 0,73%. Risultati molto bassi e non attesi. Probabilmente la presenza di due partiti comunisti ha prodotto una spartizione che non ha premiato nessuno. Così i risultati migliori per Facchinetti si registrano alla sezione 46 della Curina con il 2,56% dei voti. Percentuali più alte sono registrate nelle due sezioni dell'ospedale, la 96 e la 97, rispettivamente con il 4,35% (prendendo un solo voto) e con il 3,77%  (con due voti in termini assoluti).

Fabio Butali con la lista Prima Arezzo ha raccolto 992 voti pari al 2%. Il dato più alto per lui si registra alla sezione 97 dell'ospedale dove con 5 preferenze ha preso il 9,43%. Poi da segnalare anche il dato della sezione 4 della Pio Borri con il 4,65% e la 18 dell'Orciolaia con il 4,63%.

Marco Donati con le due liste Scelgo Arezzo e Con Arezzo ha raccolto 4576 voti pari al 9,24%. Rappresentano la fetta di elettorato più ampia dopo quella di Ghinelli e Ralli. La sezione dove Donati ha riscontrato il maggior successo è la 75 di Santa Firmina con il 19,11% dei voti. Buone anche le performance alla 87 di San Leo con il 15,4% e alla 95 di Antria con il 14,91%. Alla sezione 97 dell'ospedale Donati ha raccolto 5 voti e quindi il 9,43% delle preferenze.

Michele Menchetti con la lista del Movimento Cinque Stelle si è fermato a 1750 voti pari al 3,53%. Dati ben sotto le aspettative e lontani dal risultato conseguito ad Arezzo per le regionali. Le sezioni che sono risultate migliori sono state la 12 di Masaccio con il 5,52%, la 18 di Orciolaia con il 6,62% e la 20 della Vasari con il 7,27%.

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