"Siamo poliziotti o impiegati?" Il sindacato della Pm chiede un confronto con i candidati a sindaco

Il segretario provinciale del Sindacato unitario dei lavoratori della polizia locale, Davide Frondaroli chiede l'incontro per sapere quali sono i programmi per la polizia municipale di Arezzo dei 7 candidati a sindaco

Davide Frondaroli

Con la data delle elezioni stabilita ufficialmente partono le richieste di confronto con i candidati a sindaco della città di Arezzo. Sono sette in tutto in questo momento. Se giovedì si terrà il primo dibattito pubblico in presenza alla Borsa Merci organizzato dal Coldiretti, a chiedere un incontro è anche, su tutt'altra materia, il Sulpl, cioè il sindacato unitario dei lavoratori della polizia locale, il cui rappresentante sul territorio, con il ruolo di segretario provinciale, è l'agente Davide Frondaroli.

Proprio un agente della polizia municipale di Arezzo è tra i candidati. Si tratta di Fabio Butali che si è dichiarato "deluso dall'amministrazione Ghinelli" e sta organizzando la lista Prima Arezzo. Ma su che aspetti si vuole confrontare il Sulpl?

L'obiettivo, si legge nella nota pubblica, è quello di "comprendere quali siano i programmi e i progetti per il corpo di Polizia Municipale. Auspichiamo in una convocazione prima delle elezioni, grazie alla quale ‘nero su bianco’ possiamo capire in quale direzione si vuole andare. Sono ancora diversi gli aspetti e le problematiche non ancora risolte."

La Pm, non uno strumento elettorale e non solo per fare multe

"Tralasciando, ma non per importanza, gli aspetti economici dei quali ci occuperemo in altre sedi. Vogliamo sensibilizzare il futuro sindaco che la Polizia Municipale non può e non deve essere uno strumento politico o ancor peggio elettorale. La Pm è il primo biglietto da visita di una città ed ad essa è affidato un compito molto complesso che non è fatto solo di “multe”. Noi siamo anche la prima interfaccia che il cittadino si trova di fronte e dobbiamo dare una pronta ed immediata risposta, quindi è fondamentale in tutto questo una costante formazione per un impiego a 360°, in quanto da una multa si passa ad un arresto per spaccio piuttosto che sedare una rissa per poi correre a rilevare un incidente stradale. Aggiungiamo poi edilizia, commercio, ambiente ed altro ancora. Insomma, vogliamo capire l’importanza di questo Corpo ? In tutto il mondo la Polizia Locale è presente, ma in Italia siamo ancora sottoposti ad una normativa nazionale obsoleta (ultima riforma del 1986) ed inefficacie dove tutti i politici hanno fatto promesse ma poi non sono mai state mantenute, dalla destra alla sinistra. Per fare un esempio, e non me ne vogliano tutte le altre categorie, ma durante il periodo Covid-19 la Polizia Municipale, in tutta Italia, era impegnata nei servizi di Ordine Pubblico mentre tutti gli impiegati pubblici erano in smart working registrando diverse perdite a livello nazionale a causa del Corona Virus.

Impiegati o poliziotti?

"Vogliamo delle risposte: siamo impiegati o poliziotti? E’ pur vero che la legge di riforma è materia nazionale, ma a livello locale si può fare molto e la Polizia Locale non si è mai tirata indietro a nessuna richiesta di collaborazione con le altre Forze di Polizia ad ordinamento statale, per esempio, registrando anche numerosi infortuni nell’adempimento del proprio dovere. Concludo - dichiara infine Frondaroli - con un in bocca al lupo a tutti i candidati, in attes di un confronto quanto prima, con spirito collaborativo, al fine di capire cosa ci aspetterà per i prossimi cinque anni."

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