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Scuola all'aperto, la proposta di Ghinelli: "Un parco a disposizione di ogni plesso"

Il sindaco uscente suggerisce "didattica all’aperto secondo il modello aristotelico". Ecco il progetto

Didattica all’aperto "secondo il modello aristotelico". È la proposta lanciata dal candidato a sindaco Alessandro Ghinelli, nel corso del primo appuntamento con il format social “Un caffè con Alessandro” nel proprio profilo Facebook dedicato a scuola e istruzione e condiviso con la capolista di OraGhinelli 20 25 Lucia Tanti. L’idea è quella di mettere a disposizione uno spazio pubblico per ogni scuola, destinando ad ogni plesso un parco: a ciò si aggiunge la possibilità di poter approntare due aule virtuali, una, simbolica, nel chiostro del Comune, l’altra, grazie alla direttrice del Museo archeologico Gaio Cilnio Mecenate, Maria Gatto, un’aula didattica già presente all’interno dello stesso museo. Due aule fuori dalle scuole ma nel cuore della città. 

Un parco per ogni plesso e due aule virtuali è un nuovo modo che la città di Arezzo pone all’attenzione delle scuole e dei genitori per dimostrare la resilienza di questa amministrazione in questo difficilissimo e delicato momento legato all’emergenza sanitaria. Arezzo si candida ad essere una città delle famiglie, dei bambini, una città dove l’educazione della formazione può trovare oltre a luoghi sicuri anche luoghi nuovi dove si può studiare, capire, conoscere e crescere.

La nota di Italo Farnetani

"Arezzo si dimostra ancora di più una città a misura di bambino perché l’apertura in sicurezza delle scuole è stata preparata dall’Amministrazione Comunale con largo anticipo a vantaggio dell’organizzazione complessiva che è garanzia di sicurezza - dice Italo Farnetani, candidato di Ora Ghinelli 20-25 -. Particolarmente significativa la scelta di aver assegnato a ogni Plesso scolastico un parco pubblico. Poter fare scuola all'aria aperta è un'idea innovativa  molto importante da esportare nelle altre parti d'Italia perché promuove la salute. Innanzitutto con la vita all’aria aperta, rispetto agli ambienti chiusi,  si riducono i rischi di trasmissione, perciò di contagio, per tutte le infezioni, si ha una minore esposizione agli inquinanti indoor, ma nello stesso tempo si ha  un beneficio per l'intero organismo. La luce infatti è il più importante sincronizzatore naturale del corpo umano, perché stimola tutti i ritmi e le funzioni. I raggi solari sono l’unico mezzo per trasformare la vitamina D dalla forma inattiva presente sotto la pelle, nella forma in grado di far assorbire il calcio che permette la formazione delle ossa. Non dimentichiamo infine che le poche centinaia di metri che le classi devono percorrere per andare dalla scuola al parco assegnato è pur sempre una forma di attività motoria che non ci stancheremo mai di promuovere e raccomandare.Per tutti questi motivi spero che gli alunni possano usufruire il più possibile di questa grande opportunità. Un’altra scelta compiuta nell’interesse di bambini e adolescenti compiuta dall’Amministrazione Comunale è quella di aver rifiutato i banchi con le ruote perché sono un rischio per il distanziamento, infatti è noto  che gli alunni hanno sempre tentato di spostare i banchi per avvicinarsi ai compagni. Nello stesso tempo rappresentano anche un rischio di incidenti, in quanto banchi mobili possono determinare traumi anche importanti".

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