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Federico Scapecchi (Forza Italia)

Federico Scapecchi (Forza Italia)

Scapecchi (Forza Italia): "Manca legalità nel centrodestra? Ralli offende e ricorre al giustizialismo"

La risposta del candidato consigliere comunale di Forza Italia dopo l'attacco del candidato sindaco di centrosinistra. Ralli aveva messo in evidenza l'ipotesi commissariamento per il Comune, in caso di condanna in primo grado di Ghinelli qualora fosse confermato sindaco

Federico Scapecchi, candidato al consiglio comunale di Arezzo con Forza Italia risponde a Luciano Ralli: "Siamo alle solite. Passano gli anni, cambiano i nomi dei partiti e dei candidati ma la sinistra non può fare a meno di ricorrere alla triste quanto subdola arma politica del giustizialismo".

E poi passa al contrattacco: "Luciano Ralli, candidato sostenuto da buona parte del centrosinistra, non solo vede lontana l'ipotesi di una vittoria ma sente il fiato sul collo dell'ex alleato Marco Donati, e non avendo sfondato nei consensi con il suo Grande Piano torna a parlare delle inchieste che hanno coinvolto il Sindaco, usandole come arma politica di distrazione di massa vista l'inconsistenza della proposta sua e del Pd".

Scapecchi prosegue: "Le parole del candidato Ralli, il quale sostiene che nel programma di Ghinelli manca la legalità, non solo non sortiranno l'effetto sperato ma offendono tutti i 160 candidati delle liste che sostengono il Sindaco uscente, me compreso, e io non glielo consento.

E' singolare che un politico navigato come Ralli, con un passato nel partito socialista, ricorra a questi metodi. Probabilmente è mal consigliato da alcuni suoi compagni di avventura per i quali indagato significa colpevole. Nessuno di loro però ha mai preso le distanze da Enrico Rossi, ancora per pochi giorni Governatore della Toscana, anche lui sotto indagine per l'appalto miliardario del trasporto pubblico regionale.

Le distanze da Rossi non le ha prese nemmeno Ralli, consigliere comunale e medico di professione, all'epoca dell'approvazione della nuova legge regionale sulla sanità, quella che ha reso inefficiente l'intero comparto e contro la quale è stato impedito ai toscani di esprimersi con un referendum attraverso un artifizio politico. Oggi Ralli ha aggiustato il tiro e propone nuove ricette per l'ospedale San Donato e per la sanità pubblica, ma con quale credibilità politica?

Manca poco al voto e i cittadini non si faranno influenzare da certi maldestri tentativi di nascondere l'inconsistenza di una proposta alternativa costruita solo sull'odio politico verso l'avversario".

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