Ralli: "Fase di riorganizzazione della sanità, serve potenziamento dei servizi nel territorio"

Ralli: "fase difficile ma con grandi opportunità, potenziamento dei servizi sul territorio e rilancio del San Donato. Progetti per intercettare i finanziamenti. La sanità aretina protagonista nella fase di aggiornamento del Piano Sanitario Regionale post-Covid"

Luciano Ralli, candidato a sindaco dell'Alleanza di Centro Sinistra

Il tema della salute centrale nel programma elettorale di Luciano Ralli, candidato a sindaco dell'Alleanza del centro sinistra.

"La salute, oggi più di ieri, è tornata ad essere una priorità di ogni azione politica e istituzionale in parallelo alle politiche del lavoro. Nell’emergenza, la sanità pubblica ha avuto un ruolo centrale così come gli operatori che vi lavorano."

"L'esperienza Covid ha visto una sanità aretina capace di fronteggiare l'emergenza e ci ha insegnato l’importanza della medicina del territorio, delle cure a domicilio, della prevenzione e di ospedali duttili e tecnologicamente avanzati e delle competenze degli operatori. L'isolamento del lock down ha reso evidente la situazione difficile delle persone più fragili, dagli anziani ai soggetti con disabilità o con disagio psichiatrico."

La fase 2 della sanità

"Ora siamo in una fase complessa, non meno difficile, ma che fa intravedere anche grandi opportunità da non perdere. Mentre si ripristina la riposta alle patologie non-Covid, con le liste d’attesa per interventi chirurgici, visite ed indagini diagnostiche che oggi devono essere espletate con standard di sicurezza nuovi che richiedono spazi e organizzazione nuova, occorre mantenere attive una serie di attività per il controllo di possibili seconde ondate della pandemia da Covid-19. Si rende necessario potenziare ulteriormente la medicina del territorio e quindi le cure a domicilio e la prevenzione sanitaria. Lavorare alla modernizzazione del San Donato per affrontare le sfide almeno del prossimo decennio e per rilanciarlo quale nodo fondamentale della rete ospedaliera regionale. Lavori e investimenti necessari perché alcuni settori sono stati costruiti oltre 30 anni fa e oggi abbiamo bisogno di un ospedale più duttile e moderno che possa essere luogo di cura, formazione e ricerca."

"L’esperienza Covid-19 ha confermato come Arezzo dimostri, ormai da decenni, eccezionali esperienze e competenze negli ambiti dell'integrazione socio-sanitaria, delle cure specialistiche a domicilio, della psichiatria territoriale, nel ruolo dei medici di famiglia associati, nelle esperienze delle imprese sociali, nella diffusione del volontariato ad iniziare dal Calcit, che hanno avuto un ruolo proattivo in sanità. Un sistema sanità aretino che può inoltre usufruire nell'azione di soggetti nazionali quali Gutenberg (è di queste ore la notizia che il Risk Forum torna ad Arezzo ) e in cui insiste un polo sanitario privato tra i più importanti del centro Italia. Arezzo ha quindi tutto quello che serve per diventare il Laboratorio della Sanità Toscana dei prossimi 10 anni.

"E' una scommessa importante e per vincerla non può essere solo dell'azienda sanitaria o del Comune ma dell'intera comunità aretina, mettendo in prima fila anche gli operatori sanitari che sono fortemente motivati a partecipare in prima persona al progetto della medicina dei prossimi anni.

"La direzione Asl sta definendo un piano di rilancio della sanità aretina di oltre 30 milioni di euro. Questi investimenti della Regione devono essere dentro una cornice di progetti di altra dimensione che devono rapidamente essere pronti per intercettare le risorse che potrebbero arrivare nei prossimi mesi ed anni. La riscoperta della centralità della salute porterà infatti nei prossimi mesi e anni ad investimenti significativi nella sanità pubblica. Ci saranno risorse europee, nazionali e regionali. E' indispensabile che i progetti di rilancio siano inseriti nella cornice più ampia delle del rilancio e della valorizzazione della sanità aretina."

"La sanità aretina dovrà essere protagonista nella prossima fase di revisione del Piano Sanitario Regionale anche alla luce della emergenza Covid. In quel contesto potrà essere affrontata anche la verifica della efficacia della Riforma Toscana dopo 5 anni di applicazione, come già annunciato dal candidato a presidente della Regione, Eugenio Giani. Con il lavoro di tutti si può aprire una fase nuova, difficile ma anche con grandi opportunità da cogliere per la sanità aretina. Ovviamente tutti devono fare la loro parte. Questa sarà la mia priorità."

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sierologici, tamponi rapidi e molecolari: la lezione di Burioni utile per il caso di Arezzo

  • Nuovo Dpcm del 4 dicembre: le ipotesi per Natale su mobilità tra regioni, shopping e coprifuoco

  • Pier Luigi Rossi e la moglie guariti dal Covid: "Alimentazione fondamentale per superare la malattia"

  • Coronavirus, sono 2.207 i nuovi casi in Toscana. 48 i decessi: quattro sono aretini

  • In aula insieme ad Angelo. La storia di una classe tornata sui banchi per non lasciare solo l'amico

  • Coronavirus: 1.892 nuovi casi e 44 decessi. I dati della Regione Toscana

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento