"Un sindaco ingegnere incapace di realizzare anche solo un’opera pubblica", l'affondo di Romizi e Dringoli

"Questa giunta ha investito per lavori, dalle manutenzioni più piccole agli interventi più grandi, secondo i dati ufficiali del comune, mediamente il trenta per cento in meno delle precedenti amministrazioni di centro sinistra"

"E i lavori pubblici svolti da questa giunta?". Sono Francesco Romizi e Franco Dringoli, candidati della lista Arezzo 2020, a porsi la domanda ed esprimere alcune considerazioni riguardanti l'organizzazione delle opere ed interventi pubblici realizzati dall'amministrazione Ghinelli nei 5 anni del proprio mandato.

"Non basta l’ordinaria amministrazione, qualche pista ciclabile, qualche asfaltatura, la rincorsa continua a tappare le buche sulle strade, qualche vialetto nei parchi. E ci mancava altro che non ci fossero neppure questi. I veri cantieri cittadini degli ultimi anni sono stati quelli lasciati dal centrosinistra: archi vasariani, fortezza, ponte a chiani, interventi fatti al Pionta, ecc. E quelli sbandierati dalla destra? Via Fiorentina, caserma dei vigili in centro, ex Lebole, raddoppio sottopasso Baldaccio… ne è partito uno? Non un’opera vera di riqualificazione di aree urbane, nessun nuova struttura di aggregazione o struttura per servizi, semmai qualche chiusura, vedasi Casa delle Culture, sezioni di scuole materne, servizi allo Spazio famiglia. Se le elezioni c’erano in maggio, come era programmato prima del Covid, non avremmo visto neppure i 700 metri di tangenziale a nord. Aperti giusto a fine luglio.  Questa giunta ha investito per lavori, dalle manutenzioni più piccole agli interventi più grandi, secondo i dati ufficiali del comune, mediamente il trenta per cento in meno delle precedenti amministrazioni di centro sinistra. Del resto lo stesso Ghinelli ha ammesso che questa giunta non sarà certo ricordata per i lavori pubblici. Per cosa allora? E con un sindaco ingegnere, diciamo che non c’è male".

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