De Angelis risponde, "Lettera aperta al dottor Farnetani e per la proprietà transitiva alla dottoressa Tanti"

La ristrutturazione del San Donato, l'Aslona, la medicina territoriale. Questi alcuni punti trattati da De Angelis nella risposta al collega Farnetani

"Caro collega Farnetani,

Innanzitutto Ti ringrazio di quanto scrivi e, a differenza della dottoressa Tanti, di ritenermi degno di un confronto anche se per iscritto. Risponderò sinteticamente a quanto dici, ma non ribadirò ad ulteriori affermazioni via stampa, perchè se volevate un incontro pubblico sono sempre stato a disposizione."

Arriva quasi immediata la risposta del dottor Michele De Angelis alla lettera del pediatra aretino Italo Farnetani sui temi sanitari toccati durante il dibattito pubblico della campagna elettorale.

"Poche semplici considerazioni: contesto l'estemporaneità delle affermazioni fatte dalla giunta Ghinelli che sembra essersi scordata che ha governato per 5 anni. Un giorno siamo la città della cultura. Un giorno nascono bambini per la bontà della giunta Ghinelli. Un giorno durante il covid dovevamo andare a Bibbiena (citazione del sindaco), ma un sindaco attento non a sentire le voci di corridoio, dovrebbe sapere che vi era un piano regionale per disimpegnare tutti gli anestesisti del servizio pubblico (per fortuna il quadro è stato meno pesante della Lombardia) per dedicarli alle terapie intensive per i nostri e altrui malati. La Toscana per fortuna ha una rete che funziona. Un giorno, sempre durante il covid il sindaco afferma che il robot doveva rimanere in ospedale (ovviamente inutilizzato a prendere polvere) con perdita di lavoro prodotto di circa 500.000 euro. Per fortuna la direzione della Asl non lo ha ascoltato. Non un giorno ma per molti mesi il nostro sindaco ha fatto campagna elettorale sul covid dandoci i tamponi minuto per minuto (il buon padre di famiglia). Poche citazioni invece sulla prova di qualità dimostrata dalla sanità toscana."

E sul capitolo dell'Irccs, idea lanciata da Farnetani nella lettera di questa mattina: "L'Istituto di ricerca a carattere scientifico, che ho visto da vicino prima di arrivare ad Arezzo, ci vorrebbero alcune pagine per dimostrarti le velleitarietà per la nostra città e i condizionamenti che tale status rappresenta, meglio non gettare fumo negli occhi alla gente."

Il tema della ristrutturazione del San Donato o della sua nuova sede"Bella idea quella di trovare un'area per il nuovo ospedale, ma la giunta la tira fuori adesso, dopo cinque anni di mandato? E questa cosa che potrebbe realizzarsi tra 25 anni (ben attento programmare è utile) è fondamentale adesso? Forse la storia della medicina, anche recente, non ci dice che una visione ospedale-centrica è superata? Vi è necessita di un ospedale snello per acuti, per questo il San Donato va ristrutturato subito ed iniziare a ridisegnare la presa in carico delle multicronicità fuori dall'ospedale."

La questione dell'Aslona: "Certo va rivista ma non isolando Arezzo. Ma ricordiamolo, se non sbaglio è stata la Lega ad essere favorevole a quota cento e non ad investire in sanità (certo dopo il Covid la musica è cambiata). Il San Donato ha bisogno e il nuovo presidente della regione Giani ha già dato la sua disponibilità. Ma i professionisti ed i cittadini non sanno che farsene della demagogia. Un giorno vi ricordate delle competenze del comune sul territorio, ma dove eravate in questi 5 anni non certo a fare opere pubbliche. Abbiamo bisogno di fondi enormi per tecnologia e investimenti in sanità, ma non è la vostra parte politica con la Ceccardi in testa contraria al Mes?

"Forse una nuova visione della medicina territoriale, con case della salute ben disposte sul territorio, centri per le dipendenze in sedi adeguate, pazienti e specialisti collegati in rete con teleconsulto e televisita in una parola telemedicina, con un reale filtro alle visite specialistiche e ai pronti soccorsi, non sarebbe più moderna?"

"Potrei continuare per ore ma da professionista ti dico basta con i sindaci (ben attento molto spesso anche di centro sinistra) che vedono la sanità come un bancomat per i voti prima delle elezioni e per richiedere servizi o privilegi anche contrari al vero interesse dei cittadini (vedi chiusura punti nascita con comitati relativi.) Apprezzo comunque il tuo spirito per il bene della città e proprio per questo ritengo l'attuale giunta che si ripropone, a mio parere a dire poco del tutto inadeguata, e con il massimo rispetto per le persone quel rispetto, non da Te ovviamente, che spesso è mancato nei miei confronti."

con amicizia

Michele de Angelis

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