Ralli: "Serve un nuovo modello di decentramento e di partecipazione"

Incontro con gli ex Presidenti ed ex consiglieri di Circoscrizione

"C’erano una volta la circoscrizioni. Ma il loro senso, sia dal punto di vista amministrativo che politico, rimane intatto". Lo hanno confermato stamani, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel circolo Acli di San Leo, gli ex Presidenti Peloso, Lanzi, Mazzi, Acquisti, Mirelli e Dottorini nonché gli ex consiglieri di circoscrizione Giovanni Donati e Donato Caporali.

“La legge ha chiuso questa fondamentale esperienza democratica che tanto ha dato ai comuni e ad Arezzo in particolare – ha detto Luciano Ralli. Oggi dobbiamo guardare al futuro e, conservando lo spirito delle circoscrizioni, immaginare un nuovo modello di decentramento e di partecipazione”.

Ralli ha riassunto gli elementi del programma condiviso con l’Alleanza che lo sostiene. “L’obiettivo è gettare il seme della cittadinanza attiva, promuovendo la conoscenza tra cittadini dello stesso quartiere che, tornati ad esser comunità, si autorganizzano per la vitalità del decoro del proprio quartiere sentendolo come bene comune”.

Le proposte di Ralli e dell’alleanza sono su decentramento, nuovi regolamenti, bilanci partecipativi.

Il decentramento istituzionale per dare voce alla comunità con organismi decisionali su base elettiva e rappresentativa - sostiene il centro sinistra - e fondi di bilancio comunale, definiti preventivamente (e annualmente) da destinare ad ogni zona o quartiere, con obbligatoria rendicontazione della Giunta.

Questo rende necessaria l’approvazione di specifici regolamenti: il primo sui bilanci partecipativi, il secondo sulla consultazione e partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi.

I bilanci partecipativi saranno su lavori pubblici, verde, piccole proposte culturali e politiche educative e del tempo libero da realizzarsi in ogni zona o quartiere annualmente, con risorse certe stabilite annualmente in base ad apposita delibera di giunta comunale.

Infine il Regolamento sulla “Consultazione e partecipazione dei cittadini ai procedimenti amministrativi” prevederà  modi e forme in ordine a opere o provvedimenti strategici e ove previsto dalle normative di riferimento, fasi di consultazione della cittadinanza interessata.

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