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Elezioni 2020. CuriAmo Arezzo: "Noi la lista dei dottori? No, delle professionalità e competenze"

In Corso Italia 118 è stato inaugurato il punto elettorale dedicato alla lista che si presenta come sostegno alla corsa di Luciano Ralli sindaco

 

"Ci hanno definito la lista dei dottori, noi l'abbiamo presa con ironia ribadendo che siamo una lista delle professionalità e delle competenze". Michele De Angelis, capolista di CuriAmo Arezzo, esordisce così durante il pomeriggio dedicato all'inagurazione del punto elettorale in Corso Italia. Il gruppo sostiene la candidatura di Luciano Ralli come prossimo sindaco e si propone di rappresentare quella fetta di elettorato pronta a scommettere su un cambiamento radicale e profondo della città.

Una sede dove conoscere programmi e candidati. Ma soprattutto un laboratorio, un luogo in cui i candidati e sostenitori esperti e competenti nelle diverse discipline, condurranno dibattiti aperti alla cittadinanza mettendo a confronto “saperi e idee” diversi perché dal confronto nascono i progetti.

Si presenta così alla città “CuriAmo Arezzo”, lista civica delle professionalità, della competenza e della passione, nata come testimonianza di una visione liberal-progressista con una forte componente sociale.

Con oggi inizia un viaggio con la partecipazione di donne e uomini che si sono candidati nella certezza di mettere a disposizione della comunità un bagaglio culturale e di esperienza, capace di affrontare i tanti temi sul tavolo, ancora irrisolti, di questa città.

“CuriAmo Arezzo” nonostante il nome e l’idea che si è diffusa in queste settimane, non è una lista di camici bianchi. Di medici ce ne sono due. E altrettanti infermieri. Gli altri 28 sono professionisti affermati nelle più disparate discipline e ambiti (dall’architettura-urbanistica al sociale, dallo sport al giornalismo, dal commercio all’economia, ovviamente la salute, la scuola, la sicurezza) e da una pattuglia di giovani preparatissimi e con le idee molto chiare sulle politiche da adottare per affiancare i millennials a navigare in un mare sempre più burrascoso.

Quindi “CuriAmo Arezzo” perché queste donne e uomini (dai 20 ai 73 anni) hanno fatto la diagnosi alla citta e al modo di essere amministrata, ma hanno anche predisposto la terapia (programma). Ma CuriAmo Arezzo è stato il nome coniato per richiamare i valori di don Milani, il prete di Barbiana, e il suo “I care”, mi interessa, l’opposto dell’oggi purtroppo inflazionato “me ne frego”. “CuriAmo Arezzo” se ne interessa, se ne preoccupa, se ne prende cura nel suo insieme e nei suoi elementi singoli, in genere più soli, dimenticati e ignorati. La civiltà di un polo risiede nela capacità di non lasciare mai nessuno indietro. E una amministrazione comunale deve saper coniugare con la dovuta attenzione, scelte che mirano a grandi traguardi in settori strategici, non dimenticando le necessità delle famiglie e dei tanti singoli in difficoltà, dei diritti dei più deboli. “Primum vivere, deinde philosophare” diceva sempre Aldo Ducci, per 23 anni indimenticato sindaco aretino, richiamando un : Un comune deve prima pensare ai bisogni primari dei suoi abitanti, poi, soddisfatte le esigenze dei cittadini, se avanzano risorse, permettersi di spendere in grandi concerti.

Il programma definitivo che risulterà innovativo nelle soluzioni individuate, sarà approvato dalla assemblea dei soci della associazione e dei candidati. Un programma nato da ognuno di loro che ha prodotto un contributo di competenza ed esperienza. Non un programma calato dall’alto, ma scaturito dalla passione di cittadini che hanno sentito la necessità di mettersi insieme per elaborare una nuova idea di città.

Quando si arriva con il voto a decidere chi dovrà guidare e governare per i prossimi cinque anni, più che farsi catturare da accattivanti immagini, slogan ad effetto, pubblicazioni autoreferenziali pagate con i soldi di tutti gli aretini, la domanda da farsi è sostanziale una: “Stiamo meglio o peggio di cinque anni fa?” “Questa amministrazione ha fatto quello che aveva promesso?” “Ha speso bene soldi e impiegato coscienziosamente le risorse?” “E’ stata di parola.” “Merita di restare?”.

“CuriAmo Arezzo” ritiene di no e lo dimostrerà passo passo in questi 50 giorni di campagna elettorale, elencando le malefatte, indicando le soluzioni, proponendo un progetto di città in cui i cittadini siano tutti di serie A dalla Rassinata a Vitiano, da Ruscello a Giovi, dai quartieri di periferia fino al centro storico. A viso aperto, pronti ad ogni confronto, dove accanto alla competenza caliamo la carta della reputazione, e non di meno della trasparenza e della assenza, candidato per candidato, di interessi personali e tantomeno in conflitto con il bene comune. Sarà una bella campagna elettorale in cui CuriAmo Arezzo sollecita i cittadini a partecipare con le proposte, ma anche con lo spirito critico di chi non deve farsi prendere per il naso con false promesse, irrealizzabili sulla carta e basati sullo slogan ad effetto e sulle paure non sempre giustificate. Arezzo e la sua comunità meritano molto di più.

Alcuni nomi della lista

Benedetta Sereni, Bendetta Valli, Marina Biondi, Blerta Sisi, Giulia Pezzi, Giuseppe Marconi, Liletta Fornasari, Lucrezia Lombardo, Maria Gloria Sadocchi, Mario Mamini, Massimo Daidone, Michele De Angelis, Salvatore Monaca.

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