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Farsetti: "Consigli di quartiere, referendum comunali e istruttoria pubblica"

Questa la ricetta per aumentare gli strumenti di partecipazione all'azione amministrativa secondo il candidato sindaco Daniele Farsetti di Patto Civico

"L’amministrazione di Patto Civico ritiene il colloquio, l’ascolto, il confronto continuo e costante con i cittadini l’unico strumento efficace per dare pieno valore alla parola “comunità”, da declinare in solidarietà, senso di appartenenza, bene comune e non di parte, che è centrale nel nostro progetto politico." Così Daniele Farsetti presenta più nel dettaglio alcuni strumenti di partecipazione da inserire nell'attività di amministrazione del Comune di Arezzo.

"Noi intendiamo coinvolgere le persone e governare al fianco degli aretini non al di sopra, per farlo intendiamo introdurre, nei regolamenti comunali, alcuni strumenti che diano concretezza a queste intenzioni. Il primo e quello dei consigli di frazione o quartiere, organi elettivi, che nominino dei loro rappresentanti e siano in grado di stabilire in autonomia le necessità e le priorità per quel territorio. Parte del bilancio comunale sarà destinato alla gestione diretta di tali organismi con un percorso partecipativo. Almeno ogni tre mesi, in appositi consigli comunali aperti, i rappresentanti dei consigli saranno chiamati a confrontarsi con l’amministrazione comunale. Referendum comunali, in abbinamento ad altri appuntamenti elettorali, nella convinzione che le scelte condivise, soprattutto su temi dirimenti e di ambito locale, abbiano una maggiore necessità di vedere coinvolti direttamente gli abitanti. Istruttoria pubblica, attivabile con un numero adeguato di firme, per una grande opportunità di confronto pubblico, tra cittadini e amministrazione comunale, riguardante la formazione di atti (normativi o amministrativi), prima dell’adozione del provvedimento finale. L’istruttoria si svolge nella forma di pubblico contraddittorio, a cui possono partecipare, per il tramite di un esperto di parte, oltre alla giunta e ai gruppi consiliari, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse."

"Il nostro impegno per la democrazia vera è fondato sulla convinzione che, se i cittadini non torneranno ad essere protagonisti nelle decisioni che li riguardano, soggetti politici attivi, andremo incontro rapidamente all’autodistruzione ambientale, economica e sociale. Oggi la politica tende a escludere ed eliminare la partecipazione, chi manifesta un’opinione o rivendica un diritto è spesso silenziato ed allontanato con fastidio dalle Istituzioni, anche quella comunale."

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