Palazzini (FdI): "Ad Arezzo servono un assessore alla sicurezza, più agenti della Municipale e più telecamere"

La proposta del candidato di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni comunali di Arezzo

Nota di Francesco Palazzini, candidato alle comunali di Arezzo per Fratelli d'Italia sul tema della sicurezza.

"Ad oggi dalle dichiarazioni programmatiche del candidato del centrosinistra Ralli non emerge un'idea chiara sul tema fondamentale della sicurezza, centrale per la vita quotidiana dei nostri concittadini.  Per noi, invece, si tratta da sempre di una questione imprescindibile e strategica per l'oggi e per il futuro.   Promettendomi di tornarci presto in maniera più puntuale, voglio adesso riassumere per punti il mio progetto sicurezza. Centralità dell'argomento: no alla riduzione del tema sicurezza a semplice nota a piè pagina all'interno del dossier politiche sociali. Sì alla creazione di un assessorato ad hoc o a delegare ad un consigliere il coordinamento di una questione così delicata. Monitorare il territorio per restituire la città agli aretini va rinnovato in termini di qualità e quantità; il monitoraggio urbano, partendo dalle aree centrali per poi diffondersi verso le periferie. In primo luogo, impiantando un sistema di telecamere di ultima generazione, ma pure controllando e facendo manutenzione di quelle esistenti. Il tutto collegato alla centrale operativa delle forze dell'ordine. Si tratta certo di uno sforzo economico non irrilevante, ma che verrà ripagato col ritorno alla legalità di zone cittadine, oggi poco sicure, e con una virtuosità economica di medio lungo periodo. Riorganizzare la Municipale. La visibilità del Comune in termini di sicurezza è costituita dalla polizia municipale. Non si può rinviare una sua seria riorganizzazione. Solo per punti, in attesa di sviscerare meglio l'argomento occorrono aumento dell'organico, ripristino dell'unità cinofila, creazione ed immediato potenziamento di un Nucleo Operativo Antidegrado. Chi mi sta di fronte nella disfida elettorale potrà obiettare che si tratta di un libro dei sogni, o peggio, che noi alimentiamo l'insicurezza sociale. Niente di più falso e tendenzioso. I soliti ritornelli della sinistra sulla percezione dell'insicurezza e - questo sì un libro dei sogni - sulle parole magiche quali inclusione o integrazione quale panacea per risolvere degrado e tensioni sociali in nome di un relativismo culturale ed etico per cui con uno schiocco delle dita si annullano differenze e frizioni, hanno ormai dimostrato da tempo il loro fiato corto in termini di risultati politici tangibili sia su scala regionale che nazionale. Il nostro progetto è ambizioso e ha lo sguardo lungo di una legislatura. E' partito da valle, risolvendo le urgenze più immediate, adesso dobbiamo risalire a monte e rendere stabile una situazione di ritrovato ordine, foriero e portatore di stabilità sociale e maggior benessere economico. Per parafrasare un famoso imperativo dell'ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, per Arezzo noi vogliano Insicurezza Zero! Tutto il resto sono solo idee confuse e fumose che non producono gli effetti desiderati. Arezzo merita il meglio in termini di sicurezza e noi vogliamo continuare a darglielo. E se riuscissimo a liberare anche la Toscana, allora sì che la progettualità potrà assumere contorni ancora piu interessanti".

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