Agroalimentare. Mencaroni: "Attuare più politiche di tutela a favore del comparto nel rispetto delle diversità"

"Come cittadino, come candidato di Italia Viva e come ex ferroviere sono fermamente convinto che l’assessorato alla agricoltura ha necessità di essere modificato nella sostanza e nel nome"

"Girando in lungo ed in largo il territorio provinciale, dalla montagna, alla collina, alla pianura non si può non notare ed apprezzare quanta eroicità c’è nei nostri agricoltori e allevatori a proseguire un lavoro faticoso, ma necessario quanto fondamentale". A dichiararlo è il candidato di Italia Viva per le regionali, Andrea Mencaroni, che in queste settimane ha incontrato e si è confrontato sia con Coldiretti che con numerosi operatori del settore.

"L’agricoltura è una economia importantissima dei nostri territori ed è fondamentale apprezzarne non solo gli ottimi prodotti, ma lo spirito di sacrificio, la fatica e la perseveranza di chi continua a praticarla nelle mille difficoltà. Oggi più che mai, prosegue il candidato Mencaroni, è necessario affiancare questa categoria di lavoratori e la regione Toscana ha il dovere di supportare questo settore vitale. Come cittadino, come candidato di Italia Viva e come ex ferroviere sono fermamente convinto che l’assessorato alla agricoltura ha necessità di essere modificato nella sostanza e nel nome. Penso ad un assessorato all’agroalimentare che valorizzi e metta in collegamento coltivatori e consumatori e che, soprattutto, i primi siano al centro di questa azione. L’agricoltura è sempre stata importante per la nostra provincia e di conseguenza, oggi più che mai, l’agricoltore è un importante valore aggiunto che va tutelato e valorizzato nei fatti attraverso tutele, finanziamenti e agevolazioni. L’agricoltura deve tornare ad essere un comparto fondamentale e non negoziabile e lo deve essere anche per il governo regionale. Gli agricoltori hanno bisogno di tutele certe; tutelare gli agricoltori significa tutelare anche il consumatore e quindi il cittadino. Su questo punto non si può più transigere, il nuovo governo regionale ha il dovere di passare immediatamente ai fatti rispettando anche le promesse assunte con questa categoria relativamente alla fauna selvatica. Da anni vero e proprio flagello per agricoltori e allevatori. Serve responsabilità nella difesa della categoria che con coraggio continua a presidiare anche territori isolati garantendo non solo la manutenzione, ma la bellezza del paesaggio e il futuro del Made in Italy agroalimentare. È necessario, nel rispetto delle diversità, assicurare equilibrio nella proliferazione dei cinghiali, il cui numero elevato sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Italia Viva ed il sottoscritto hanno ben chiara la questione e sarà la nostra priorità".

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