Mattesini (Forza Italia): "No alla richiesta di legge ad hoc per i tartufai senesi"

Lo richiede il candidato capolista Forza Italia Regione Toscana

"Niente legge ad hoc per i tartufai senesi". Lo richiede Alessio Mattesini, candidato capolista Forza Italia Regione Toscana.

"I tartufai senesi chiedono una legge ad hoc senza il minimo rispetto verso i colleghi tartufai degli altri territori. La normativa esiste, è la legge Regionale 50/95, ma vorrebbero aggiustarla a loro esclusivo beneficio. Nello specifico pretenderebbero che non venisse menzionata la percentuale massima del territorio tartufigeno che deve essere a raccolta di tartufi riservata. In tal modo potrebbero riservarsi tutto il territorio produttivo per lasciare agli altri aree dove si producono soltanto spini. Inoltre, sempre secondo loro, non dovrebbe esserci limite alla dimensione di ciascuna area a raccolta di tartufi riservata, riservandosi la facoltà di chiudere tutto il territorio produttivo e la facoltà di scegliere poi gli “stranieri” come loro meglio aggrada. Nessuna menzione a tutte le Leggi che regolano le acque pubbliche demaniali e la fascia dei mt. 4 dagli argini e dal piede delle sponde esterne, dove sono state messe, illegalmente, tabelle di riserva sin dentro l’acqua, mentre tale fascia è da considerarsi a regime pubblicistico, e perciò deve essere lasciata libera. Questo ed altro chiedono, e forse otterranno, i tartufai senesi. La maggioranza dei veri tartufai hobbisti non si interessano di tutto ciò, salvo poi lamentarsi con le proprie associazioni perché si lasci che Siena e la sua Associazione Tartufai Senesi, con soli 250 soci, consenta di chiudere tutti i siti produttivi. Pertanto l’Associazione Tartufai Valli Aretine si chiede che fine abbia fatto la libera ricerca, sancita da Legge Nazionale e da tutte quelle Regionali, e, soprattutto, dove andrà a dedicare la ricerca del tartufo il tartufaio occasionale se tutti i posti produttivi saranno tabellati dall’Associazione Tartufai Senesi e da privati denarosi che pagano annualmente cifre astronomiche per l’affitto dei terreni. Porterò in Consiglio regionale le proteste e le richieste già presentate dall’Associazione Tartufai Valli Aretine al presidente Enrico Rossi, affinché la raccolta dei tartufi sia libera nei boschi, nei terreni non coltivati, nei parchi e nelle oasi naturali, così come sancisce la Legge nazionale e regionale".

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