menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cecchetti: "E45 vergogna nazionale"

Maria Cecchetti, candidata nella circoscrizione aretina alle regionali del 20 e 21 settembre in Toscana, interviene sulle infrastrutture

Maria Cecchetti, candidata nella circoscrizione aretina alle regionali del 20 e 21 settembre in Toscana, interviene sulle infrastrutture. “Siamo in una situazione che definire penalizzante mi sembra persino riduttivo – dichiara la Cecchetti – e anche sabato 5 settembre, in occasione della visita compiuta al nostro gazebo di Sansepolcro dal senatore Alberto Bagnai, abbiamo avuto modo di tornare sull’argomento, partendo dalla situazione della E45, che sta diventando una sorta di vergogna nazionale: al di là degli innumerevoli cantieri presenti ogni volta che la si percorre (fra chiusure di tratti e restringimenti o salti di carreggiata), è venuto di nuovo fuori che il viadotto Puleto potrebbe non essere sicuro e proprio in quel tratto – anche in caso di eventuale nuova chiusura – manca l’alternativa della vecchia 3 bis, perché la strada non è agibile a seguito dei venti anni e più di totale abbandono nei quali versa. Ci è stato detto che l’Anas l’ha ripresa in carico e che a fine luglio (o comunque in estate) sarebbero iniziati i lavori per il ripristino del breve tratto fra Valsavignone e Canili di Verghereto, ma all’atto pratico ancora non si è visto niente. Per quale motivo? E fino a quando bisognerà ancora aspettare?”. I punti interrogativi sono estesi anche alle altre infrastrutture: la E78, della quale addirittura non si parla più da tempo (c’è finalmente un progetto per l’attraversamento del comprensorio da Le Ville di Monterchi al traforo della Guinza?) e la ex Ferrovia Centrale Umbra. “Da tre anni – dice ancora la Cecchetti - non circola più un treno, la stazione ferroviaria ha subito assalti a ripetizione e ancora non si sa se il capitolo verrà riaperto o se sarà pronunciata la parola “fine” sul trasporto in rotaia, con i pendolari costretti a salire sui bus sostitutivi e a sopportare i disagi del caso. La non riattivazione della ferrovia e la precarietà dei collegamenti su gomma rischiano di esercitare un effetto letale anche sul turismo, oltre che sul nostro sviluppo economico. Ecco perché – conclude - la Lega continuerà una battaglia senza tregua, pur di togliere la Valtiberina dall’isolamento. Siamo stufi di sentire soltanto promesse e di non vedere i fatti”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Lampi e tuoni, come calcolare la distanza di un temporale

social

La leggenda di Matelda, la "vedova nera" dei Conti Guidi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento