Macrì, niente corsa per le regionali: "Adesso il mio dovere è altro". La lettera di Fratelli d'Italia e l'invito declinato

Il presidente del colosso del gas toscano ha risposto all'accorato appello del partito di Giorgia Meloni con un nostalgico no: "La lettera mi ha emozionato, ma il mio dovere è continuare l'esperienza con Estra. Voglio poi essere nelle migliori condizioni per difendermi dalle accuse che mi sono state contestate"

"Mi dispiace. Mi dispiace veramente non poter accogliere l'invito che mi è stato fatto di candidarmi alle regionali per il mio partito, Fratelli d'Italia". Così Francesco Macri, presidente di Estra e personaggio di spicco di Fratelli d'Italia, risponde sul suo profilo Facebook a chi ha caldeggiato una sua ricandidatura per le regionali, declinando di fatto l'invito del partito di Giorgia Meloni.

Un no pronunciato - e scritto - in modo netto, ma dal quale trapela grande nostalgia e un fortissimo legame con chi ha condiviso con lui fino ad oggi le battaglie politiche. A fermare la corsa per le regionali di Macrì sarebbe la ferrea volontà di voler portare a termine il suo lavoro ad Estra, senza interrompere l'esperienza e il percorso iniziati oltre tre anni fa. Sulla decisione però pare aver avuto un peso determinante anche la necessità di difendersi dalle accuse di peculato e abuso d'ufficio che lo hanno travolto nell'ambito dell'inchiesta Coingas.

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L'appello, lanciato nero su bianco con la lettera di Fratelli d'Italia dello scorso 24 luglio, era chiaro e teneva conto del delicato momento che il presidente di Estra sta vivendo:

Ti chiediamo un sacrificio che però è anche un'opportunità per non stare in silenzio in un angolo ad attendere gli eventi.
Ti chiediamo di candidarti alla guida della lista di Fratelli D'Italia alle elezioni regionali toscane.
Il nostro partito è in crescita e nelle prossime settimane avrà bisogno, in questo territorio, di una guida autorevole e riconosciuta, che possa portare un candidato della destra aretina in Consiglio Regionale.
Siamo convinti che questa opportunità potrà essere colta maggiormente con te come capolista.
Il sacrificio che ti chiediamo è quello di sospendere temporaneamente le tue funzioni esecutive in Estra, durante il periodo della campagna elettorale, nei modi che le regole e le norme aziendali lo consentono.
Ti chiediamo di candidarti alla guida della lista di Fratelli D'Italia alle elezioni regionali toscane.

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Dopo alcuni giorni di riflessione arriva la risposta, altrettanto accorata, di Macrì. Nella quale viene messo in risalto il forte attaccamento al partito, ma anche la necessità e la volontà di portare a termine l'impegno preso con il colosso del gas toscano. 

"La lettera di chi condivide con me ideali e politica mi ha emozionato - scrive Macrì -, ricordandomi che i legami tra le persone sono il fondamento dell'azione politica. Mi dispiace non poter accogliere l'invito perché, oggi, il mio dovere è altro; continuare l'esperienza in Estra, garantire a questa grande azienda le condizioni per raggiungere i traguardi che merita, concretizzare i progetti per l'intero sistema dei servizi pubblici e d’interesse pubblico che anche io ho contribuito a elaborare. Voglio poi essere nelle migliori condizioni per difendermi dalle accuse che mi sono state contestate. La mia coscienza è tranquilla e questa è la condiziona per continuare a dare a Estra il massimo delle mie capacità  per raggiungere gli obiettivi condivisi insieme.
Anche per Arezzo e il suo territorio.

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