Il M5S: "Cosa resta di Ghinelli? Il Raro festival, le inchieste giudiziarie e le 70 dirette Facebook di propaganda"

L'attacco del Movimento 5 Stelle: "Una campagna elettorale condita di slogan e promesse oramai ripetute ogni 5 anni e puntualmente mai mantenute". Attacchi anche al centrosinistra

Michele Menchetti

"Più di 400 persone in lista, un elenco interminabile di candidati imbucati dentro liste civiche al fine di raccogliere consenso tra amici e componenti delle proprie famiglie. Una campagna elettorale condita di slogan e promesse oramai ripetute ogni 5 anni e puntualmente mai mantenute". Attacca così la nota dfel Movimento 5 Stelle Arezzo, che prosegue. "Partendo dal sindaco uscente, per cosa ricorderemo questi 5 anni di giunta Ghinelli? I lavori mai iniziati per la nuova sede della Polizia Municipale, la chiusura della Casa delle Culture, l'estate del Raro Festival, il degrado del parco del Pionta, le indagini relative ai casi Coingas, Estra e Multiservizi, i cassonetti 'intelligenti' per i rifiuti, il fallimento più totale delle politiche sulla sicurezza, il buco di Arezzo Fiere, pagato dai cittadini con l'avallo della sinistra aretina, le dimissioni dell’assessore alle attività produttive Comanducci oppure il litigio con il vicesindaco Gamurrini. Non lo sappiamo ma, a parte la città del Natale (di cui ci piacerebbe conoscere i costi), siamo sicuri che non dimenticheremo le 70 - settanta - dirette Facebook del sindaco per la propaganda politica e gli aggiornamenti sul Covid 19. Lo slogan utilizzato nel bilancio sociale da questa amministrazione per raccontare questi cinque anni è stato: 'Il futuro è già qui'. Noi davvero non ce ne siamo accorti. Per quanto riguarda il 'grande' piano promesso dal candidato a sindaco Ralli, né alla sua presentazione e neppure in altre uscite pubbliche, egli ha mai  affrontato i numeri e i tempi di realizzazione. Gli imprenditori sanno benissimo che questi due aspetti sono imprescindibili per qualunque progetto. Amministrare una città significa aver presente e operare con le risorse disponibili che non sono illimitate: attenzione, quindi, a chi fa le solite promesse che vogliono accontentare tutti finendo, invece, per non soddisfare nessuno. D'altronde la sinistra ha già governato la nostra città e dei risultati deludenti paghiamo ancora il conto. In questi mesi ci siamo concentrati sulla fattibilità concreta del nostro programma; una sintesi chiara e semplice che unisce i piccoli interventi necessari, alle grandi 'visioni'. Michele Menchetti non ha niente a che vedere con le vecchie logiche di partito, non chiede favori e quindi non deve restituirne. E' evidente la necessità di un cambio di passo. Anzi no, non può bastare. E’ arrivato il momento di cambiare i soggetti che gestiscono - in alternanza - da decenni la città con un concittadino a 5 Stelle".

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