M5S: "Arezzo, politici attaccati al potere ad ogni costo"

"Grande attenzione va prestata anche al silenzio "assordante" della sinistra e degli altri candidati a sindaco"

Il Movimento 5 Stelle di Arezzo interviene ancora una volta in merito all'attuale scenario politico-giudiziario locale. Sulllo scandalo Coingas-Multiservizi-Estra, il giudizio dei pentastellati aretini è severissimo tanto che puntano il dito contro le recenti affermazioni apparse sulla stampa di alcuni noti esponenti politici.

"Non ci stancheremo mai di portare alla luce le contraddizioni di un sistema "collaudato" in cui il Movimento 5 Stelle di Arezzo non si riconosce, anzi, senza giri di parole, che va assolutamente cambiato. Sgombriamo ogni dubbio, come abbiamo sempre dichiarato, dicendo fin da subito che la magistratura deve fare il suo corso e fino a prova contraria la legge italiana presuppone l’innocenza. Ci riferiamo ovviamente alle vicende giudiziarie che hanno investito la politica aretina, il leader di Fratelli d'Italia Macrì ma anche l'attuale sindaco Ghinelli ed altri esponenti del centrodestra. Nessuno degli interessati ha smentito niente, nessuno degli interessati ci sembra abbia rilasciato quantomeno dichiarazioni pubbliche in propria difesa, d'altronde alcuni file audio di pubblico dominio sono difficilmente controvertibili. La vicenda Macrì ha del "surreale": pochi giorni fa la notizia che il partito Fratelli d'Italia chiede al suo leader (Macrì appunto) di candidarsi alla regione.  A questo aggiungiamo le parole rilasciate da Scortecci di Coingas: "La richiesta di dimissioni a Macrì: incomprensibile". Completamente diversa invece è la posizione del 75% dei soci della multiutility dell'energia Estra che chiedono compatti le dimissioni di Macri. “La prima indicazione di nomina di Coingas del dottor Macrì è frutto della decisione di “allontanare” la predetta figura dal Consiglio Comunale o dalla Giunta di Arezzo". Questa dichiarazione dovrebbe bastare a svegliare la coscienza degli Aretini: non si sceglie per merito o competenza, ma soltanto per ragioni politiche o di partito. Nonostante questo, l’attaccamento al potere è così forte che nessuno vuole mollare la presa, nessuno vuole lasciare la poltrona. Concludiamo con un'altra anomalia: anche se non ufficiale, lo stesso Scortecci, ma anche il consigliere Bardelli e forse anche l’assessore Merelli, faranno parte della lista Ora Ghinelli che appoggerà il Sindaco uscente per le elezioni. Non c'è che dire, si vede che per loro è regolare che sia così, avere una spada di Damocle sulla testa è normale amministrazione. Di sicuro questo atteggiamento non è condivisibile per noi del Movimento 5 Stelle. Grande attenzione va prestata anche al silenzio "assordante" della sinistra e degli altri candidati a sindaco: per questo prende e prenderà ancora più forza la nostra idea di trasparenza, meritocrazia e cambiamento. Noi queste tre parole ve le garantiremo".

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