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Gianni Brogi

Gianni Brogi

Brogi: "Amici del centrodestra, non vi fidate di Bernardini"

Il candidato di Toscana Civica contro l'ex sindaco di Bibbiena, che corre con Italia Viva alle regionali, a cui viene contestato l'ok alla chiusura del punto nascita del Casentino

Nota di Gianni Brogi, candidato alle Regionali con Toscana Civica a sostegno di Susanna Ceccardi.

"Un richiamo doveroso a tutta la coalizione del centrodestra aretino. In particolar modo agli amici di Forza Italia e della Lega. Qualcuno ha attribuito al Pd solamente la chiusura del punto nascita all’ospedale del Casentino, quando poi quel qualcuno, firmava di proprio pugno la mutilazione dello stesso. Sto parlando di Daniele Bernardini, ex sindaco di Bibbiena, dove, sostenuto dal centrodestra, aveva sconfitto il Pd".

Oggi Bernardini è candidato con Italia Viva, al fianco di Eugenio Giani del Pd, candidato Governatore per il centrosinistra contro Susanna Ceccardi. "Oggi  - dice Brogi - corre tra le file del 'Pd renziano' (il riferimento è a Italia Viva, partito che Matteo Renzi ha fondato proprio da una scissione interna al Pd, ndr), che ci ha fatto del male anche nella questione di Banca Etruria, ed è incredibilmente nelle loro liste. Nulla di personale, certo che però ci vuole un grande coraggio".

La nota continua così: "Parte doveroso un messaggio al centrodestra, soprattutto agli amici di Forza Italia e della Lega: avete sostenuto una persona che in più di una occasione aveva contrastato battaglie politiche della coalizione, ricordo una lista stampella 5 anni fa che andava ad appoggiare il Pd alle provinciali e non dimentico la mutilazione della maternità in Casentino, firmata dallo stesso sindaco. Un uomo del centro destra non avrebbe mai firmato quella mutilazione. Il sottoscritto si sforza da anni per ribadire che non abbiamo bisogno di bandiere al vento ma di persone che credono fortemente in un programma e in una linea politica chiara che vada a migliorare l’assetto dei territori e i suoi servizi, di portare avanti una politica di dignità e non una politica di bandiera dove basta dire 'abbiamo vinto' per amministrare. Servono comuni che diano dimostrazione tangibile di essere diversi dagli altri, prima di dire 'abbiamo vinto'.

Io vi perdono, amici di centrodestra, anche se avete allontanato persone che hanno fatto militanza e dato anima e sangue ai partiti tradizionali, ma questo territorio non saprei,dopo le gravi mutilazioni e scelte superficiali. Ecco perché sono nella lista Civica Toscana. Perché voglio essere libero di parlare e portare avanti una politica di territorio e non delle sole bandiere. Dagli errori si può apprendere tanto, tutti si sbaglia ma perseverare sarebbe diabolico".

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