Gamurrini: "A Donati ho detto di no”. Tutti gli spiragli aperti per il futuro elettorale del vicesindaco

Gianfrancesco Gamurrini risponde su tutto. A partire dalla ricostruzione di come si siano rotti i rapporti con Ghinelli, nonostante la lunga amicizia e la voglia di candidarlo per il secondo mandato prima ancora dei partiti del centro destra

"Sì un incontro privato con Donati c'è stato, ma gli ho detto che con lui non sarei mai andato. Non ha nulla a che spartire con il mio percorso politico e civico." Gamurrini risponde all'interno di Arezzo Svegliati su Radio Fly alle domande di Giuseppe Misuri e Ivo Brocchi. Campagna elettorale, la crisi con il sindaco, il futuro del vice e la proposta di Marco Donati di andare con la lista civica Scelgo Arezzo.

Gianfrancesco Gamurrini risponde su tutto. A partire dalla ricostruzione di come si siano rotti i rapporti con Ghinelli nonostante la lunga amicizia e la voglia di candidarlo per il secondo mandato prima ancora dei partiti del centro destra.

"Nella mia diretta del 28 gennaio le parole sono state abbastanza chiare, eravamo alla soglia dei risultati delle regionali e avevo deciso di blindare la candidatura del sindaco perché in quel momento i partiti non erano convinti. Pensavo che avesse avuto riconoscenza. Avevo detto che volevo fare la lista del sindaco, senza riproporre OraGhinelli. La mia sarebbe dovuta essere la lista del sindaco, ma volevo indipendenza e autonomia perché in questi anni non sono stato coinvolto adeguatamente su scelte che, diciamolo, non sono state del tutto adeguate. Alla fine lui ha risposto dicendo che Lucia Tanti sarebbe stata la capolista di OraGhinelli

Fraintendimenti, divergenze caratteriali, oppure manovre politiche? "Non lo so, sono rimasto deluso anche quando ho visto pubblicata la chat interna, non l'avevo vista perché ero già uscito. Non pensavo che fosse vero."

"Ho provato a spiegargli che non era vero che fosse già candidato dei partiti, in realtà quel passaggio è arrivato un mese dopo. Il sindaco penso che sia un po' confuso o abbia problemi di bipolarità. Siamo partiti da una base di amicizia. In questo caso forse ho sbagliato."

E adesso cosa farà il vicesindaco Gamurrini? "Io sto prendendo tempo per capire una serie di situazioni, il quadro non è completo, poi sceglierò insieme a tutta la squadra che ho messo in piedi. Un grande gruppo di persone di alto valore, professionisti, artigiani, commercianti, rappresentanti di associazioni sportive. Ma non è escluso anche che io possa saltare un turno. Tutti gli spiragli restano aperti."

Ha mai pensato di fare il sindaco gli chiedono infine: "Manteniamo i piedi per terra senza portare avanti protagonismi. Semmai mi piacerebbe farlo a Castiglion Fiorentino, quando finirà Mario Agnelli. Gliel'ho già detto."

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