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"L'anno scolastico è iniziato, ma nelle scuole toscane mancano ancora migliaia di docenti"

Nota di Michela Senesi e Elena Bardelli, rispettivamente responsabile e vice del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia Toscana

Nota di Michela Senesi e Elena Bardelli, rispettivamente responsabile e vice del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia Toscana.

"L'anno scolastico è iniziato, ma nelle scuole toscane mancano ancora migliaia di docenti, soprattutto di sostegno. Dopo le assunzioni in ruolo, gli insegnanti a tempo determinato dovranno essere reclutati mediante le Graduatorie Provinciali per le Supplenze, che però si sono rivelate grazie al Ministro Azzolina un fallimento totale. Innanzitutto la revisione dei criteri per l’accesso, con l'introduzione di una nuova valutazione dei titoli e relativa attribuzione dei punteggi, ha dato vita a un vero e proprio sconvolgimento all’interno delle graduatorie stesse, poiché tali novità hanno riguardato tutti gli iscritti, non solo chi si iscriveva per la prima volta, con il risultato che molti vecchi precari perdendo dei diritti acquisiti si sono visti superare per punteggio dai nuovi. In secondo luogo, dopo la pubblicazione delle GPS, che hanno manifestato moltissimi errori da parte delle amministrazioni scolastiche (si parla di 40mila domande errate), non si è data l'opportunità ai docenti di ottenere la correzione, ma si è proceduto sulla base di queste graduatorie falsate alla assegnazione delle cattedre. I parlamentari di Fratelli d’Italia avevano chiesto fin da subito di correggere gli errori e di pubblicare di nuovo le graduatorie, ma ancora una volta sono rimasti inascoltati.
Cosi le scuole sono andate completamente in tilt, tanto che alcuni Uffici Scolastici Provinciali sono stati costretti a sospendere o annullare le convocazioni per l'attribuzione delle cattedre.
A ciò si aggiunge in alcune province, tra cui Pistoia, il pasticcio delle convocazioni dei docenti in via telematica e non in presenza, che, oltre a contrastare apertamente il principio di trasparenza, hanno negato agli insegnanti il diritto di interloquire con gli amministrativi per la scelta della scuola. Per questo alcuni docenti sono stati destinati a scuole che non avevano scelto o che avevano indicato come ultima opzione. Oppure sono stati addirittura nominati su cattedre inesistenti. Nessuno però, a partire dal Ministro per arrivare agli Uffici Provinciali, si assume la responsabilità di questo disastro, che penalizza pesantemente famiglie e studenti, in particolare quelli diversamente abili o comunque più fragili, che avrebbero diritto alla continuità didattica e ad essere seguiti fin dal primo giorno di scuola dal docente di sostegno.
È davvero una vergogna! Tutto ciò poteva essere evitato procedendo alla stabilizzazione dei docenti con almeno tre anni di servizio, come Fratelli d'Italia da tempo propone in ottemperanza alle direttive europee del 1999 e che era tornato a riproporre per far fronte ai problemi causati dalla emergenza epidemiologica".

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