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Emergenza casa. Ralli: "Tutela per coloro che non possono accedere né alle case popolari né al libero mercato"

Conferenza stampa della Lista Ralli con il candidato a Sindaco e Fabio Buricchi. La firma del patto con gli assegnatari

Presente e futuro della case popolari nonché il complesso dell’emergenza casa sono stati l’argomento della conferenza stampa che la lista Ralli ha tenuto stamani in via Malpighi che si è conclusa con la firma del documento con il quale Ralli accoglie le istanze degli assegnatari

“Ogni assegnatario – ha ricordato Fabio Buricchi, candidato nella lista Ralli - paga circa 114 euro annui per spese di gestione di servizi, cioè le quote condominiali. In  realtà,  le norme prevedono che queste siano a carico del proprietario, salvo accordi diversi. Nel nostro caso queste quote le pagano sia gli assegnatari che i proprietari privati che sono realmente tenuti a farlo. Penso che siamo di fronte ad un abuso. La legge regionale e il regolamento sono chiari e recitano che “il canone di locazione degli alloggi Erp è diretto a compensare i costi generali, di amministrazione e fiscali, sostenuti per la gestione degli immobili. Gli assegnatari hanno chiesto di far rispettare le norme ma non hanno ricevuto alcuna risposta da Arezzo Casa”.

A proposito di Arezzo Casa, Buricchi ha ricordato un’altra anomalia: “tra i Comuni e Arezzo Casa esiste un contratto di servizio che prevede il pagamento di un canone concessorio da parte della società ai singoli comuni. In realtà Arezzo Casa non ha, tra le sue finalità, quella di fare utili. Destinare somme notevoli ai Comuni  vuol dire diminuire la capacità di straordinaria manutenzione. solo nella nostra provincia esiste questo balzello”.

Infine il Regolamento di utenza: “l’assegnatario è chiamato a farsi carico delle spese di manutenzione ordinaria di immobili ormai vecchi e sui quali Arezzo Casa non è quasi mai intervenuta. Sono spese che una famiglia che risiede nella case popolari non si può spesso permettere”.

Luciano Ralli ha ricordato come la casa sia un elemento cardine del suo programma: “è necessario intervenire non solo con l’Edilizia Residenziale Pubblica, con progetti di recupero del patrimonio edilizio esistente e interventi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio ERP, ma anche aumentando le risorse per contributi affitto. Si tratta di rispondere ad una domanda che proviene dalla cosiddetta “fascia grigia” che si trova in difficoltà per accedere al libero mercato e non rientra nei criteri di attribuzione dell’ERP. In questa direzione dovranno essere incentivate tutte le tipologie abitative innovative come il co-housing, i condomini solidali, l’autocostruzione e le residenze per anziani autosufficienti. Si dovranno quindi sviluppare interventi per l’acquisizione di appartamenti/immobili che consentano di rispondere alle diverse esigenze, all’interno di un Regolamento che definisca incentivi, modalità di attuazione, criteri di attribuzione e obblighi convenzionali dei diversi soggetti interessati”.

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