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"Ghinelli e Tanti si occupino della riapertura delle scuole aretine, ecco le nostre richieste"

Appello di Barbara Peruzzi, Giulia Mori e Francesco Romizi (Arezzo 2020 per cambiare a sinistra) all'amministrazione comunale aretina

"Occorre restituire all’istruzione pubblica il ruolo che le spetta nella vita del Paese e della città di Arezzo, con l’obiettivo immediato di far ripartire il prossimo anno scolastico in sicurezza". Parte da questo assunto l'appello di Barbara Peruzzi, Giulia Mori e Francesco Romizi (Arezzo 2020 per cambiare a sinistra) all'amministrazione comunale aretina. 

Ed ecco l'elenco degli interventi ritenuti necessari per raggiungere l'obiettivo:  "occorre ristrutturare e mettere a norma antisismica gli attuali plessi scolastici; incrementare gli spazi agibili per poter fare lezioni in presenza rispettando le distanze di sicurezza; mantenere i gruppi classe e le cosiddette classi “pollaio” devono essere ridimensionate; dovrà essere rispettata e garantita la normativa in base alla quale, laddove sia presente un minore diversamente abile, il gruppo classe sia pari a venti alunni;  gli spazi agibili saranno necessari a garantire una didattica in presenza e in sicurezza, che non costringa ad un uso indiscriminato della didattica a distanza".

Occorre inoltre precisare che non si può immaginare una didattica in presenza e in continuità garante delle attuali normative per la sicurezza sanitaria (come da indicazioni governative), senza che vi sia un aumento dell’organico dei docenti e del personale ATA. Occorre, quindi, assumere tutto il precariato docente e ATA con ormai già più di tre anni di servizio, attingendo dalle graduatorie ordinarie provinciali a disposizione. 

Infine, poiché il personale docente non possiede una formazione medico/sanitaria, occorre che venga attuato un protocollo sanitario chiaro e preciso al fine di tutelare al massimo la salute di alunni, docenti e personale scolastico; tale protocollo dovrà essere chiaro da seguire e in grado di responsabilizzare ogni singolo attore della scuola (genitori, insegnanti, personale ATA, alunni ), poiché non rispettare le regole potrebbe mettere a rischio la salute di tutti e in primis coinvolgere i Dirigenti Scolastici su cui cadrà tutta la responsabilità.

Si renderà  necessaria, inoltre, una collaborazione stretta con i pediatri e medici di famiglia della città e sarebbe auspicabile la riattivazione delle infermerie scolastiche, dopo aver realizzato un protocollo sanitario che coinvolga la scuola, le famiglie e l’Azienda Sanitaria Locale.                            

Il Sindaco Ghinelli e l’Assessore Tanti non possono essere spettatori silenti. Sospendano per qualche giorno la loro campagna elettorale e si occupino della salute e dell’istruzione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze di Arezzo.

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