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Elezioni 2020. Ghinelli esorta il Governo: "Ci indichi la data del voto, così non si può lavorare"

Dopo il rinvio ufficiale delle elezioni si sono susseguite notizie riguardanti la prossima scadenza elettorale che prevederebbe un "super election day" nei giorni 20 e 21 settembre

Cinque anni e un giorno. Tanto è trascorso da quando gli aretini elessero per la prima volta Alessandro Ghinelli sindaco. Dopo un serrato confronto con Matteo Bracciali, allora in corsa per il centrosinistra, l'ex assessore all'urbanistica del governo di Luigi Lucherini divenne il numero uno di Palazzo Cavallo. Una circostanza che è stata ricordata dallo stesso primo cittadino nella giornata di ieri durante la conferenza stampa riguardante gli aggiornamenti sull'emergenza sanitaria Covid e le attività della polizia municipale. 

"Il tempo, fino a sei mesi fa, è volato - ha sottolineato Ghinelli - Credo che però adesso sia il momento per il governo di stabilire con certezza la data delle prossime elezioni perché in questo modo, senza una scadenza o senza un termine, le amministrazioni si trovano in seria difficoltà nella programmazione delle proprie attività e lavori".

La chiamata alle urne per i cittadini, fissata prima dell'emergenza Covid per la scorsa primavera, è stata rimandata a causa dell'impossibilità di garantire un corretto svolgimento delle attività di voto. Contestualmente, dopo il rinvio ufficiale, si sono susseguite delle notizie riguardanti la prossima scadenza elettorale che prevederebbe un "super election day" nei giorni 20 e 21 settembre. In queste due giornate i cittadini dovrebbero scegliere sia il nuovo sindaco che il presidente della regione. "Non mi risulta però che sia stata presa una decisione definitiva - ha sottolineato Ghinelli - Io credo che un governo a due mesi da quando presumibilmente si dovrebbe andare al voto non possa permettersi di tergiversare. Non si può continuare a lavorare in questa maniera sulla pelle degli amministratori e dei cittadini visto che non si possono fare programmi, dare scadenze o organizzare lavori perché non si è in grado di sapere fino a quando si potrà disporre della propria capacità amministrativa. Credo che sia abbastanza grave per un Paese civile come il nostro. Esorto pertanto i nostri governanti a fare un'azione di responsabilità e scegliere una data. A me va bene tutto, basta saperlo. Dateci una scadenza, dateci una data definitiva e noi siamo pronti a fare il nostro dovere". 

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