Donati in via Romana per parlare di rischio idrogeologico: "servono progetti importanti"

Il candidato sindaco, nel corso della conferenza stampa, ha incontrato anche il presidente del comitato di Via Romana, Luigi Zammuto

"Rischio idrogeologico e sicurezza ambientale. Temi prioritari, temi da non poter trascurare. Un anno fa, in questi giorni, contavamo i danni dell’alluvione, ma soprattutto piangevamo una vittima”. E? così che esordisce il candidato alla poltrona di sindaco per il Comune di Arezzo, Marco Donati, durante la conferenza stampa che ha tenuto in via Romana. Durante l'incontro con la stampa, il candidato ha sottolineato come sia “è necessario un impegno costante e fattivo sul fronte della prevenzione per la quale devono essere intercettare, in maniera efficace, risorse.
In questo ambito sarà fondamentale costituire una conferenza dei servizi permanente e mensile per velocizzare e monitorare, puntualmente, lo stato di avanzamento dei lavori. In caso di emergenza, che un’adeguata opera di prevenzione ne diminuisce la pericolosità, la macchina comunale deve mobilitarsi in maniera coordinata e tempestiva per garantire risposte e comunicazioni immediate ai cittadini: in questo l’innovazione ha un ruolo significativo”
.

Con l'aspirante primo cittadino anche Gabriele Pini, geologo e candidato della lista Scelgo Arezzo. “I numeri ci dicono che di 22 opere finanziate dalla Protezione Civile nazionale, tramite la Regione, da poter effettuare in tutta la Toscana ne sono rimaste in programma solo 16. Da 27 milioni di investimento siamo passati a 16 milioni. Ad Arezzo, inoltre, sono stati destinati circa 10,5 milioni di euro. Si tratta di risorse statali, nello specifico della Protezione Civile, ma possono essere impiegate soltanto per il ripristino funzionale di opere già esistenti e per attuare qualche miglioramento. Insomma, non possono essere messe in cantiere nuove opere idrauliche. La causa? La protezione Civile non finanzia nuove opere. Come conseguenza, dai programmi dei lavori sono state eliminate le realizzazioni della cassa d’espansione sul Valtina ed è rimasto solo un intervento di riassetto idraulico. Eliminata anche la creazione della cassa di espansione sul Sellina per la zona di via Romana e del bypass idraulico che era stato pensato per Frassineto. Ed entriamo nel merito degli interventi programmati dal Comune di Arezzo, da realizzare in sinergia con Nuove Acque che però non sono mai stati portati avanti, per mancanza di volontà più che altro dell'amministrazione: risolvere i problemi idraulici riguardanti le criticità più fastidiose per la popolazione, come le fogne che non funzionano. Pulire i tombini prima e controllarli durante gli eventi meteorologici e le precipitazioni più intense. Ma ciò, lo ribadiamo, non è stato fatto. Gli allagamenti seguiti a eventi meteorologici, anche molto violenti, lo hanno dimostrato".

“Anche il Bagnoro e Santa Firmina sono ripetutamente finiti sott’acqua: evidentemente per il Valtina e per il sistema delle acque basse, qualcosa ha necessità di essere sistemato. La zona del Pantano, in particolar modo della sede della Croce Rossa, lotta da anni contro allagamenti, come d’altra parte la zona nord della città. Viale Santa Margherita è un esempio lampante di problemi di rischio idrogeologico non risolti” ha aggiunto Gabriele Pini.

“È arrivato il momento di non perdere più tempo, ma intercettare finanziamenti che provengono da livelli istituzionali superiori, facendoci trovare pronti con progetti concreti, efficienti e in grado di ottenere risorse. Questo non può prescindere neppure da una sinergia fattiva tra Comune e gli altri enti che possono garantire la sicurezza della città” ha chiosato Marco Donati. Il candidato sindaco, nel corso della conferenza stampa, ha incontrato anche il presidente del comitato di Via Romana, Luigi Zammuto.



Arezzo, 28 luglio 2020
 

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