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Il viaggio nei quartieri di Demos: "Arezzo deve essere città di tutti"

La nota del direttore dell'osservatorio dei cattolici democratici

L'osservatorio dei cattolici democratici si è riunito per fare il punto in vista delle prossime elezioni amministrative cercando di stilare un programma, una serie di proposte e priorità da presentare al prossimo primo cittadino.

Il viaggio nei quartieri di Arezzo ha evidenziato per Demos dei punti critici e il "desiderio di più ampia coesione sociale da parte dei cittadini. Vitalità e difficoltà nel quartiere di Saione tra società cosmopolita e degrado scambiato per crisi dell’ordine pubblico dalla giunta Ghinelli (via Provenza e le siringhe a cielo aperto). San Lorentino, il quartiere desertificato. Pescaiola e la mobilità insostenibile".

Ecco il comunicato di Demos

In questi anni l’Osservatorio Demos ha proposta idee, sollecitato campagne d’opinione per unire la città, il suo sviluppo all’insegna di quell’incipit “Fratelli tutti“ che sarà titolo della prossima, imminente enciclica di Papa Francesco. Demos ha proposto pubblicamente l’adesione allo ius culturae, ha chiesto la riapertura della Casa delle Culture, propone la Casa dei Popoli in via Fabio Filzi, lo spostamento della polizia Municipale in via Tagliamento, il presidio della stazione dei Carabinieri al Pionta. 
Sulla grave piaga della droga ad Arezzo (non solo via Provenza) gli amici di Demos rivolgono un plauso ai comandanti e militi dei Carabinieri della Compagnia di Arezzo per la recente brillante operazione contro la tossicodipendenza.
L’amministrazione è stata sorda, ha scelto un governo distante, solo in periodo elettorale è tornata a Saione, in via Alfieri. Sui cinque anni di questa giunta il giudizio dell’osservatorio dei cattolici democratici è negativo e non per una preconcetta ostilità ma per i tanti esempi che hanno visto una gestione del bene comune finalizzata ad interessi particolari. La questione morale, ha squassato nuovamente l’amministrazione uscente, pur essendo gli amici di Demos in rispettosa attesa delle decisioni della magistratura, ci aspettavamo per chi è inquisito un passo indietro dal confronto elettorale. I quartieri e le frazioni della città sono stati, di fatto, abbandonati a sé stessi, le situazioni di degrado e disagio sociale interpretate soltanto come problemi di ordine pubblico, da risolvere con la forza. Lo ribadiamo: è stata rivolta un'attenzione quasi ossessiva al quartiere di Saione che presenta situazioni di degrado ma non ha, statisticamente, maggiori episodi criminosi rispetto al resto della città. Questa attenzione, peraltro concretamente sterile, verso Saione, ha messo in ombra altri quartieri, come Pescaiola o la Meridiana, che presentano situazioni analoghe, soprattutto sul piano economico mentre Saione, anche grazie ai tanti stranieri, mantiene un buon livello di consumi. E’ tempo di partecipare al bene comune, Demos auspica partecipazione popolare e cambio democratico.

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