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Daniele Farsetti: “Con l’acqua non si devono fare utili, destra e sinistra hanno eluso l’esito refendario"

L'intervento del candidato a sindaco di Patto Civico sul tema del servizio di gestione del sistema idrico

 “Accogliendo con favore e assoluta condivisione l’appello del Comitato Acqua pubblica di Arezzo, del suo presidente Gianfranco Morini, Patto Civico, fin dalla sua costituzione, ha su questo tema una posizione netta e precisa: con l’acqua, destinata alle persone, nessuno deve fare profitto, nemmeno gli enti pubblici, compreso lo Stato. Ne consegue che la gestione del servizio idrico deve essere sotto il controllo pubblico e che il gestore deve essere un ente di diritto pubblico. Priorità del nostro programma sul tema è quella di garantire il pieno rispetto dell’esito dei referendum del 2011, il cui significato è inequivocabile e non può in nessun modo essere travisato mediante l’introduzione di norme e tariffe che ripristino sotto altri nomi il profitto privato”. Questa la presa di posizione di Daniele Farsetti candidato a sindaco per il comune con la lista Patto Civico per Arezzo annota come la volontà popolare sia stata elusa in maniera bipartisan, nonostante le roboanti dichiarazioni di facciata del centro sinistra, e le promesse in campagna elettorale completamente disattese dalla destra aretina.

"Le esperienze amministrative del Partito Democratico e dei suoi alleati hanno pervicacemente difeso gli interessi del socio privato mentre Ghinelli ha addirittura prolungato di altri tre anni e mezzo la concessione del servizio costringendo la collettività ad ulteriori 20 milioni di spesa quando, viceversa, concludendo il contratto alla naturale scadenza del 2024, nulla ci sarebbe stato da pagare e le bollette, sgravate dei costi ammortamento, avrebbero immediatamente avuto una riduzione."

"Addirittura nel nuovo regime di proroga è stato confermato l’aumento annuo tariffario dell'1,5%  (+20% tra il 2017 e il 2027) invece della riduzione del 35% prevista nel PEF (piano economico finanziario) originario. Così facendo Nuove Acque spa si è garantita introiti per 650 milioni (65 di utili) invece dei 450 (45 di utili) previsti con fine concessione al 2024

In definitiva siamo per l’applicazione di alcuni dei principi fondamentali contenuti nella proposta normativa del Forum dell’acqua, come la moratoria delle interruzioni del servizio per morosità, l'applicazione di tariffe su base ISEE e l'istituzione della quota gratuita giornaliera di acqua, e sarà nostro impegno studiarne le forme di attuazione a livello locale. L’aspettativa attuale è che possano anche essere definite azioni che i Comuni possono intraprendere fin da ora per ridurre il peso delle tariffe dell’attuale servizio."

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