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Ceccarelli: "Le istituzioni difendano l'occupazione e gli sportelli aretini di Ubi Banca"

Secondo l'assessore regionale "Ubi Banca dovrebbe cedere circa 532 filiali e di queste circa 30 filiali in Toscana passerebbero a Bper. La maggioranza di queste filiali, per un totale di 18, sono collocate nel territorio aretino"

E’ arrivato il momento che Banca Intesa e BPER rendano chiari e pubblici i loro programmi per quanto riguarda gli sportelli aretini di Ubi Banca e presentino un piano in continuità con le attività, in particolare per quanto riguarda la difesa dell'occupazione e delle attività strategiche e di supporto e coordinamento commerciale degli uffici di direzione di via Calamandrei, ad Arezzo”. A sostenerlo è l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, in relazione a quanto apparso sulla stampa dopo che Banca Intesa ha lanciato la scalata su Ubi. Secondo tali notizie, Ubi Banca dovrebbe cedere circa 532 filiali e di queste circa 30 filiali in Toscana passerebbero a Bper. La maggioranza di queste filiali, per un totale di 18, sono collocate nel territorio aretino, come si può leggere nel documento dell’antitrust.

 “Ciò che deve trovare continuità – prosegue Ceccarelli - è infatti il patrimonio di radicamento e di attenzione allo sviluppo del territorio, in un momento di così grave difficoltà dove, per ripartire, contano le vocazioni che questo territorio può esprimere, a cominciare dalla specificità dei comparti, come quello dell’oro, hanno grande potenzialità anche per l’esportazione”.
“Le istituzioni – conclude Ceccarelli - sono e saranno vigili nella difesa di un patrimonio che è stato e sarà fonte di ricchezza e di sicurezza per la comunità”.

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