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Verso il ballottaggio, Giorgi: "L'alternanza è cosa buona"

L'intervento di Giuseppe Giorgi

"Estata una campagna elettorale impegnativa, ho scelto di stare in 'trincea' per orgoglio e per onore". Inizia così l'intervento di Giuseppe Giorgi che a poche ore dal ballottaggio che tra Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli interviene in merito al secondo turno di voto a cui saranno chiamati gli aretini.

La nota di Giuseppe Giorgi

L’orgoglio di rappresentare un percorso di coerenza politica, d’impegno civile, di passione per Arezzo, la città a cui voglio bene. Quell’esperienza del cattolicesimo democratico che in questi decenni, dopo la fine della Democrazia Cristiana, per la mia parte, mi sono caricata sulle spalle e ho cercato di tenera viva nel partito che ho contribuito a fondare: il PD.
L’esperienza della sinistra democratico cristiana è stata straordinaria, ho cercato di traghettarla nel PD e nell’Alleanza di centrosinistra, adattandola ai tempi nuovi, profilandone la modernità attorno al personalismo e al comunitarismo. Questa campagna elettorale l’ho vissuta per onore. Ho partecipato in prima fila alla forgiatura del primo centrosinistra aretino, l’onore della politica, dell’impegno civile mi hanno spinto, in tutti gli incontri che ho fatto con e per Luciano Ralli a cui, prima della campagna, ho dato la mia parola di appoggio, sostegno e convergenza sulla sua candidatura a sindaco di Arezzo, a lavorare per una prospettiva di alternativa, di cambio democratico, in breve di alternanza al governo della civitas Arretium. 
Aretini, l’alternanza è una scelta benefica, alterna squadre di governo e migliora la qualità propulsiva dello stesso. L’alternanza favorisce l’innovazione di cui Arezzo ha tanto bisogno ed esalta la partecipazione. L’alternanza è segno vivo di democrazia. Comunità e persona umana sono i cardini di una scelta di governo che proponiamo al ballottaggio del 4/5 ottobre. La comunità aretina, il popolo di Arezzo, in cima al pensiero e all’azione di governo. La coesione sociale di una città che riparte per una novità: la Città di tutti. In questa campagna mi ha colpito uno slogan “…bisogna correre, essere veloci, chi cammina o è fermo è perduto”. Io sono dalla parte di chi è fermo, di chi cammina. Temi cari ai cattolici democratici aretini come Arezzo Capitale italiana della Cultura, il Turismo Slow, la Ciclopolitana, sono stati protagonisti del dibattitto elettorale, con gli amici continueremo a lavorare per praticarli e realizzarli. Questo è l’ultimo intervento pubblico per Arezzodemocratica prima della giornata di silenzio e riflessione preelettorali. Al Podestà Ghinelli del “taci, taci, taci “televisivo preferisco un Sindaco sereno, accogliente come Luciano Ralli. Aretine, aretini, il 4/5 ottobre andiamo a votare per l’alternanza al Comune di Arezzo, l’alternanza è cosa buona, l’alternanza è democrazia compiuta per la Città Comunità".

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