Ballottaggio e accordi. M5S: "Donati sceglierà con chi schierarsi?", così i risultati del 2015

Cinque anni fa al secondo turno di votazioni si presentarono circa 37.600 aventi diritto i quali indicarono Alessandro Ghinelli nuovo sindaco

"Donati farà l'interesse degli aretini oppure si schiererà dalla parte del miglior offerente?". La domanda è quella sulla quale si stanno interrogando più e più parti politiche che, come noto, in queste ultime settimane stanno affrontando una infuocata campagna elettorale. A distanza di 14 giorni dall'avvio delle operazioni di voto che porteranno al rinnovo del consiglio comunale di Arezzo, ecco che il Movimento 5 Stelle affronta a viso aperto al questione "apparentamenti" e ballottaggio.

Lo scorso 22 agosto sono state presentate le candidature alla poltrona di sindaco e le relative liste contenenti i nomi degli aspiranti consiglieri. In corsa ci sono (in rigoroso ordine di scheda) Daniele Farsetti (Patto Civico), Laura Bottai (Pci), Alessandro Massimo Facchinetti (Pc), Luciano Ralli (Pd, Arezzo 2020, lista Ralli, Arezzo ci sta!, CuriAmo Arezzo), Fabio Butali (Prima Arezzo), Alessandro Ghinelli (Civitas Etruria, Forza Italia, Ora Ghinelli, Lega, FdI), Marco Donati (Scelgo Arezzo, Con Arezzo) e Michele Menchetti (M5S). 8 candidati sindaco e centinaia di sostenitori. Cifre importanti che rendono insistente l'ipotesi di un secondo turno di votazioni durante il quale soltanto i due pretendenti con il maggior numero di voti ottenuto al primo turno si affronteranno per l'ultimo faccia a faccia. Un traguardo al quale ovviamente, aspira in particolar modo l'ex parlametare Pd ed ex Italia Viva Marco Donati il quale ha scelto di scendere in campo con una squadra prettamente civica costituita da cittadini e cittadine in molti casi alla loro prima esperienza politica. Ed è sempre stato l'ex deputato a lasciare aperta una porta su come, e se, schierarsi dalla parte del centrodestra o del centrosinistra; "siamo trasversali" ha recentemente dichiarato; in un'eventuale sfida a due che lo veda fuori dai giochi. 

Insomma, la domanda è: in caso di ballottaggio tra Ghinelli e Ralli, chi sosterrà Marco Donati? Un quesito che, come nella migliore delle tradizioni politiche, non troverà risposta se non dopo il 21 settembre prossimo.

"Qualche giorno fa abbiamo ricevuto la richiesta del candidato sindaco Ralli di appoggiare in caso di ballottaggio il Pd e le liste ad esso collegate - sottolinea Francesco Zagami, candidato consigliere per il M5S - Per diversi motivi abbiamo deciso di non accettare questo gioco, di correre da soli, senza scendere a compromessi perché, è evidente, se avessimo accettato saremo stati prima o poi ostaggio delle loro richieste. Cosi funziona nella vecchia politica, ma non funziona con il Movimento 5 stelle Arezzo. Il partito che sposta l’ago della bilancia anche se in minoranza viene definito l’outsider, quindi in caso di ballottaggio tra Ghinelli e Ralli i voti del terzo incomodo possono decidere il controllo della città. Appurato e comprovato questo meccanismo malsano, vogliamo spostare l’attenzione sulla scelta di Marco Donati di candidarsi proprio all’ultimo uscendo da Italia Viva con un tempismo perfetto. Maggio 2020 doveva essere il mese in cui si sarebbe votato ad Arezzo, causa Covid però le elezioni sono state spostate come tutti sappiamo a settembre. Per noi è evidente che il peso di Italia viva dentro la coalizione di sinistra è inesistente, mentre l’appoggio al turno di ballottaggio della lista di Donati (come il nostro) a Ralli o a Ghinelli può spostare l’ago della bilancia e quindi far ottenere poltrone e sedi di potere pur avendo una percentuale di voti minore. Riteniamo questi meccanismi politici una vera presa in giro degli elettori, la nostra rimane una ipotesi, ma siamo davvero curiosi di vedere in caso di ballottaggio se Donati seguirà come nel governo lo stile di Renzi oppure se come da lui stesso dichiarato durante un confronto pubblico farà solo l'interesse degli aretini".

Cinque anni fa

Nel 2015 alla corsa elettorale parteciparono ben 9 aspiranti primi cittadini e, anche in quell'occasione, centinaia di aspiranti consiglieri. Al primo turno di votazioni, svoltosi il 31 maggio, dei 77.794 aventi diritto si presentarono alle urne 44.680 elettori (57,53%). Ghinelli ottenne 15.393 voti (35,99%) mentre la sua coalizione composta da 4 liste ne strappò 14.264 (34,87%). Matteo Bracciali invece, candidato col centrosinistra, ottenne 18.910 preferenze pari al 44,21% di voti e la sua coalizione - anche lui 4 liste - conquistò 18.746 voti (45,82%). Il secondo turno di voto, svoltosi il 14 giugno 2015, ha consacrato Alessandro Ghinelli sindaco con 18.651 voti contro 18.043. Per il ballottaggio votarono 37.667 elettori, pari al 48,42%.

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