Arezzo 2020: "Vogliamo unire e non dividere, un progetto per includere e rendere partecipi i cittadini"

"La Giunta di destra ha diviso centro e periferie, luci accese sul centro e buio sul resto"

"Nei cinque anni di Amministrazione Ghinelli la nostra città è stata divisa. Noi la vogliamo unire. La Giunta di destra ha diviso centro e periferie, luci accese sul centro e buio sul resto".  Con queste parole Arezzo 2020, lista che sostiene il candidato a sindaco del centro sinistra Luciano Ralli, lancia il suo j'accouse contro la giunta Ghinelli.

"Ha diviso aretini da immigrati, attuando una separazione non meno dolorosa di una discriminazione. Ha diviso i ceti più forti e con maggiori opportunità da quelli più deboli, verso i quali ha destinato poche e marginali attenzioni e risorse. Ha diviso la cultura, impuntandosi su alcune fallimentari iniziative elitarie come il Raro festival e snobbando energie e fermenti contemporanei. Ha diviso il lavoro e lo sviluppo, pensando che un certo turismo con benefici per pochi potesse sopperire al lavoro di tanti altri settori verso i quali non ha destinato un'ora di tempo. Nel settore del sociale ha privilegiato rapporti con soggetti che riteneva amici e ha chiuso le porte a chi, ancorché competenti, considerava avversari. In tema ambientale ha diviso le idee dai fatti concreti, aderendo a parole a giusti obiettivi e poi facendo esattamente il contrario, come se non esistesse un'emergenza data dai cambiamenti climatici. Su tutti i fronti basterebbe rovesciare l'approccio e la prassi della Giunta Ghinelli ed avremmo subito tutta un'altra storia, perché oggi serve unire, non dividere".

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Arezzo 2020 per cambiare a sinistra, spiega in una nota il suo progetto che "si rivolge a tutti, nessuno escluso, anche quanti si sentono lontani, delusi o indifferenti. La nostra città ha bisogno di una svolta, di una diversa amministrazione, di tanti impegni da mantenere giorno dopo giorno, con verifiche costanti e senza infingimenti, con amministratori sempre in strada, faccia a faccia con i cittadini che partecipano e non delegano. Questo è il modo migliore per ridare valore alla politica e avere rispetto delle persone, le quali così tornano ad essere per davvero il cuore di ogni visione politica. E' l'unico modo per il quale vale la pena impegnarsi e dare un voto esigente e insieme di fiducia. Per raggiungere insieme un pò di felicità collettiva, per tutti e non per pochi".

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